Quattro giornate di Napoli: inaugurato il portale web

È stata presentata presso l’Archivio di Stato a Napoli, la piattaforma digitale dedicata alle Quattro Giornate del settembre 1943. Al tavolo hanno contribuito Ettore Acerra direttore scolastico regionale della Campania, Michele Petraroia dell’ANPI Nazionale, Ciro Raia presidente ANPI provinciale, Guido D’Agostino presidente dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza. Candida Carrino direttrice dell’Archivio ha moderato i lavori.

Il portale è dedicato alle famose Quattro Giornate di Napoli del settembre 1943 che videro uomini e donne napoletani schierarsi dalla parte di chi decide di decidere, con il coraggio di dire “basta” alla guerra e alla violenza e facendo di Napoli la prima città d’Europa a liberarsi da sola dall’esercito tedesco.

Dobbiamo avere l’intuizione e l’intelligenza di saper utilizzare la nuova tecnologia, cosi la direttrice dell’Archivio, Candida Carrino, con il progetto Napoli 43 nasce un portale web, in collaborazione con l’istituto scolastico regionale, l’associazione dei partigiani, raccoglie testimonianze, foto, articoli di giornale, tutto il materiale possibile e che narri i modi inedito uno degli eventi che accesero la miccia della resistenza.

Stiamo ancora cercando le testimonianze delle persone che hanno vissuto queste giornate straordinarie, la direttrice dell’Archivio, vogliamo che il 2023 sia un anno da ricordare e per farlo abbiamo bisogno della collaborazione delle scuole di ogni ordine e grado dell’Ufficio Scolastico Regionale.

L’Archivio di Stato vuole proporsi come istituto che faccia da guida per la didattica della storia, per ricerche sul campo e che raccolga le testimonianze di coloro che hanno vissuto quei momenti, attingere a quel patrimonio spero possa aiutare non solo a raccogliere documenti utili ma accendere una riflessione su quelle che sono state le quattro giornate.

Facendo la ricerca di testimonianze e di documenti sono state trovate fotografie dell’epoca, in particolare di un soldato nel ’42, ha consegnato degli scatti inediti che rappresentano un punto di vista unico di quel periodo e ci permette di avere un altro sguardo libero di chi era sul posto in quel periodo terribile.

Michele Petraroia dell’ANPI Nazionale “È una pagina della storia molto importante che non appartiene solo alla cittadinanza di Napoli ma probabilmente a tutta l’umanità e mettere su una piattaforma coinvolgendo le associazioni di categoria quella dei partigiani, il ministero dei beni culturali, le istituzioni locali ad iniziare dall’amministrazione pubblica col sindaco che ha già dato il suo assenso per il materiale di questo meraviglioso database, quindi gli istituti storici che si occupano di resistenza, significa tracciare una strada.

Noi come associazione partigiani applaudiamo perché digitalizzare un evento del genere, significa renderlo fruibile da qualsiasi parte del mondo, potrà fare da apri pista e permettere a chiunque voglia percorrere questa strada, che è fattibile.

Vogliamo prendere spunto da questo lavoro e mettere in luce le gesta della città di Napoli che è stata la prima a combattere e ad insorgere contro i nazifascismo, ci saranno anche altri eventi che l’Anpi nazionale organizzerà in una conferenza che verrà programmata per il 2023 dove con l’aiuto degli storici ma anche di personalità del teatro e della società civile si accenderà un faro per illuminare le gesta che il sud ha scritto in una pagina importante nella storia della liberazione dell’Italia dal nazifascismo.

E’ un’occasione molto ghiotta da non perdere per far sì che il ricordo sia testimonianza attiva e coinvolgere i giovani, il portale sarà attivo da gennaio 2023 e sarà un organismo vivente pronto a raccogliere informazioni e testimonianze di 80 anni da quel 27 settembre del 1943.

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