SAN BARTOLO LONGO DIVENTA PATRONO DI POMPEI
San Bartolo Longo sarà il patrono della Città di Pompei. A dare l’annuncio l’Arcivescovo Prelato di Pompei, monsignor Tommaso Caputo. La ricorrenza del patrono sarà celebrata ogni anno il 5 ottobre, giorno della sua morte.
San Bartolo Longo sarà il patrono della Città di Pompei. A dare l’annuncio l’Arcivescovo Prelato di Pompei, monsignor Tommaso Caputo, nella Cappella dedicata al Santo, alla presenza del sindaco Giuseppe Tortora, del clero della Prelatura, di religiosi e religiose, cittadini e pellegrini.
A rendere ufficiale il riconoscimento è stata la “confirmatio” concessa dal Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, che ha accolto la proposta della Prelatura Territoriale di Pompei per l’elezione di San Bartolo Longo a patrono della città. Una scelta condivisa dall’Amministrazione comunale, a testimonianza del legame profondo tra Pompei e l’uomo che ne ha segnato la storia religiosa, civile e sociale.
La ricorrenza del patrono sarà celebrata ogni anno il 5 ottobre, data che assume quest’anno un significato ancora più forte: il 5 ottobre 1926 moriva infatti Bartolo Longo, e nel 2026 ricorre il centenario della sua morte.
La storia di San Bartolo Longo è indissolubilmente legata alla nascita della Pompei moderna. Insieme alla contessa Marianna Farnararo De Fusco, dedicò la propria vita alla costruzione del Santuario, alla realizzazione delle Opere di Carità e alla crescita di una comunità fondata sulla fede, sull’educazione e sull’attenzione alle persone più fragili.
Attorno a questa opera nacque e si sviluppò quella che sarebbe diventata la città di Pompei, riconosciuta come Comune autonomo il 29 marzo 1928.
«È un riconoscimento storico per Pompei e lo accogliamo con profonda gratitudine», ha sottolineato il sindaco Giuseppe Tortora, ricordando come Bartolo Longo appartenga «alle fondamenta stesse di Pompei», non soltanto sul piano religioso, ma anche su quello civile e sociale.
Per il primo cittadino, diventare la città di San Bartolo Longo significa soprattutto trasformare la memoria in responsabilità: «Significa assumersi la responsabilità di rendere quei valori vivi nelle scelte e nella vita della nostra comunità».
Particolarmente significativo anche il ricordo personale raccontato dal sindaco Tortora, legato alla storia dell’arrivo a Pompei del quadro della Vergine del Rosario.
«Angelo Tortora, mio antenato, fu l’uomo al quale Bartolo Longo affidò il Quadro della Vergine perché fosse trasportato da Napoli a Valle di Pompei il 13 novembre 1875», ha raccontato il sindaco.
Il dipinto arrivò a destinazione su un semplice carro, diventando nel tempo il cuore di una devozione mariana oggi conosciuta in tutto il mondo. Un episodio che Tortora definisce una memoria da custodire «con discrezione e con grande rispetto», considerandola non un patrimonio privato, ma una responsabilità ulteriore nel servizio alla città.
Un programma lungo fino al 5 ottobre
Il riconoscimento del patronato si inserisce in un articolato calendario di iniziative che accompagneranno Pompei verso il centenario della morte di San Bartolo Longo.
Dal 24 settembre al 1° ottobre, la statua e le reliquie del Santo saranno portate nelle parrocchie del territorio attraverso una peregrinatio fatta di celebrazioni, preghiera, catechesi e momenti di approfondimento sulla vita e sul carisma del Fondatore.
Il 2 ottobre, alle 18, si terrà la tradizionale discesa del Quadro. Alle 20.30, al Teatro “Di Costanzo-Mattiello” di via Sacra, sarà proiettato il video di TV2000 “Nelle tue mani. Bartolo Longo, il Santo del Rosario”.
Il 3 ottobre sarà dedicato alla veglia di preghiera, che proseguirà fino all’alba dopo la Santa Messa di mezzanotte.
Il 4 ottobre, alle 10.30, in Piazza Bartolo Longo, sarà celebrata la Santa Messa presieduta dall’Arcivescovo Paolo Rudelli, Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato della Santa Sede. A mezzogiorno sarà quindi recitata la Supplica composta da San Bartolo Longo nel 1883.
Il giorno più importante sarà lunedì 5 ottobre, esattamente cento anni dopo la morte di Bartolo Longo.
Alle 10, nel Santuario, sarà celebrata la Santa Messa con la partecipazione delle Scuole Primarie di Pompei. Alle 11 è previsto l’omaggio floreale al Monumento di San Bartolo Longo in Piazza Bartolo Longo, seguito alle 11.30 da una nuova celebrazione con le Scuole Secondarie.
Alle 18, monsignor Tommaso Caputo presiederà la concelebrazione in Piazza Bartolo Longo con la partecipazione delle comunità parrocchiali della città. La giornata si concluderà con il rito della chiusura del Quadro.
Dal 2 al 5 ottobre, inoltre, il Museo Temporaneo d’Impresa del Comune ospiterà una personale di pittura contemporanea del Maestro Luigi Rizzo, dedicata alla figura di Bartolo Longo.
Il centenario diventa così per Pompei non soltanto un appuntamento celebrativo, ma un’occasione per interrogarsi sul futuro della città partendo dalla sua storia. «Custodire ciò che Pompei è stata e costruire con la stessa responsabilità ciò che Pompei deve diventare», è l’impegno indicato dal sindaco Tortora. Una sfida che passa dalla memoria del suo Fondatore e dai valori che hanno accompagnato la nascita della Nuova Pompei.

