Hernica Saxa, 4 città un solo obiettivo: Capitale della Cultura 2028
Una candidatura unica a Capitale Italiana della cultura 2028: è così che Alatri, Anagni, Ferentino e Veroli si sono unite nel progetto Hernica Saxa.
Una candidatura unica a Capitale Italiana della cultura 2028: è così che Alatri, Anagni, Ferentino e Veroli si sono unite nel progetto Hernica Saxa, dal nome della Lega con cui le quattro città si opposero, a suo tempo, all’espansione dell’antica Roma.
Le quattro città ciociare hanno lavorato insieme, unendo gli sforzi delle comunità locali e soprattutto delle amministrazioni comunali, mettendo da parte le diverse appartenenze politiche in favore di un obiettivo comune. Il risultato è un mosaico di storia, spiritualità e tradizioni che punta a scardinare i classici itinerari turistici per offrire un’esperienza autentica e profonda, ideale per chi cerca il cosiddetto “turismo dello spirito”. Non si tratta solo di monumenti, ma di luoghi che vibrano ancora di una sacralità viva tra basiliche, acropoli romane, mura ciclopiche, antiche biblioteche, musei, e monumentali abbazie come quella di Casamari, eccellenza dell’architettura gotico-cistercense. Qui, sotto la guida dell’Abate Padre Loreto Camilli, il tempo sembra essersi fermato tra la liturgia, il silenzio del chiostro e la ricchezza della pinacoteca.
Hernica Saxa non è solo un viaggio nel passato, ma un’immersione nella vita presente del territorio. Il progetto punta forte sul turismo esperienziale, quello che permette di “fare” oltre che di “vedere”.
Il cammino verso il titolo di Capitale Italiana della Cultura è appena iniziato. La forza di Hernica Saxa risiede proprio in questa coesione inedita: quattro comuni che hanno capito che l’unione non fa solo la forza, ma crea una destinazione turistica di livello internazionale.
In attesa del verdetto, il territorio è già pronto ad accogliere chiunque voglia scoprire la bellezza selvaggia e raffinata di queste terre.

