L’EDITOREEL: Chirurgia estetica sui cammelli a concorso di bellezza milionario
Cammelli con filler alle labbra, botox sul muso e perfino silicone nella gobba. È la scoperta fatta in Oman in occasione di uno dei più importanti concorsi di bellezza dedicati ai cammelli.
Cammelli con filler alle labbra, botox sul muso e perfino silicone nella gobba. E’ la scoperta che sta facendo discutere il mondo fatta in Oman in occasione di uno dei più importanti concorsi di bellezza dedicati ai cammelli.
Anche se a me fa pensare anche il solo fatto che esista un concorso di bellezza di cammelli. Vabbè ma il mondo è bello perché è vario!
Insomma a quanto pare, pur di vincere la competizione, gli animali venivano sottoposti a veri e propri interventi di chirurgia estetica per apparire più belli davanti ai giudici. Labbra gonfiate con acido ialuronico per renderle più carnose, nasi ritoccati con filler per ridefinire il profilo, botox per distendere le pieghe del muso e persino impianti di silicone per accentuare la gobba.
Il Camel Beauty Show Festival è un evento che muove un business gigantesco. Pensate che il montepremi complessivo può arrivare fino a 66 milioni di dollari. Vincere non significa solo prestigio, ma anche aumentare enormemente il valore dell’animale e ottenere diritti di riproduzione molto remunerativi.
E non è questo un tipo di sfruttamento dell’animale? Dove sono i vegetariani e gli animalisti in questo caso?
Perché dietro questi ritocchi non c’è solo una violazione del regolamento, ma anche rischi concreti per la salute dei dromedari: infezioni, dolore, complicazioni, soprattutto quando gli interventi vengono eseguiti senza adeguate garanzie veterinarie.
Non è nemmeno la prima volta che succede. Negli ultimi anni diversi controlli con raggi X e test genetici hanno già smascherato casi simili. Segno che, in queste competizioni milionarie, la tentazione di “barare” può diventare molto forte.
Adesso voglio sentire la vostra opinione. Scrivetela nei commenti: promuoverò i vostri punti di vista, se interessanti, condividendoli nelle storie di tutti i canali social, miei e di kappaelle.net, il web magazine per le donne intraprendenti.

