Al via il festival NATURAE

Da sabato al via la terza edizione di NATURAE: 10 appuntamenti in 4 città - Feltre, Montebelluna, Pieve di Soligo e Valdobbiadene – per il festival dedicato al contatto tra l'uomo e l'ambiente. Sabato a Feltre sarà presentata l'emozionante installazione di Ida Harm e Roberto Mainardi che riproduce il vento che devastò le Alpi in ottobre.

Parte sabato 26 la terza edizione di Naturae, a Montebelluna, Feltre, Pieve di Soligo e Valdobbiadene.

Dieci appuntamenti in quattro città, tredici film, tra cui molte prime nazionali ed europee, incontri e laboratori; Naturae, alla sua terza edizione, nasce come occasione preziosa per riflettere sul tema del rapporto fra uomo e natura, prendendone in esame diversi aspetti.

E sabato sarà anche il giorno in cui rivivere la terribile emozione del vento che il 29 ottobre devastò le nostre montagna, con una installazione artistica realizzata a Feltre da Ida Harm e Roberto Mainardi.

Dall’emozione avventurosa, al valore della conoscenza e della salvaguardia ambientale, alla vita e al lavoro. Aspetti diversi ma riconducibili tutti ad un comune denominatore, di grande importanza nel nostro tempo: il senso della rigenerazione che la natura da sempre offre all’uomo.
L’evento, NATURÆ19 è una rassegna di 13 film (anche prime nazionali e europee) corto e medio-metraggi, selezionati tra le migliori produzioni nazionali e internazionali. Spesso sono lavori di giovani registi o di case di produzione indipendenti che difficilmente raggiungeranno le grandi sale italiane. In programma non ci solo film, ma anche incontri con ospiti con cui dialogare, due mostre tematiche e due laboratori di fumetti per bambini e ragazzi e tante storie da condividere. In totale 10 appuntamenti in 4 città (Feltre, Montebelluna, Pieve di Soligo e Valdobbiadene), dalle Dolomiti bellunesi alle Prealpi trevigiane, dal 26 gennaio al 24 febbraio 2019.

Dal 18 gennaio, presso la Biblioteca di Montebelluna, è inoltre aperta la mostra Appuntamento all’albero morto, di Chiara Abastanotti, con un laboratorio di illustrazioni e fumetti.

Dal 26 gennaio, gli artisti Ida Harm e Roberto Mainardi esporranno quattro installazioni che sottolineano la condizione di una natura malata, sofferente, bisognosa di cure, ma anche le capacità rigenerative della Terra. Il Museo Diocesano Feltre-Belluno ospiterà tre opere: Aegritudo naturae, Terra a riposo e Quiescenza. La quarta, l’Opera invisibile, sarà “collocata” in Piazza Maggiore a Feltre. L’opera che non si vede è un suono, elaborato fin nei minimi dettagli: il suono del vento, della bufera, degli alberi che si spezzano e si accasciano nei boschi. E’ una rievocazione del rumore della tempesta che il 29 ottobre alle 17.30 ha colpito e distrutto 14 milioni di alberi sulle Alpi. E ogni giorno alle 17.30, per tutta la durata di NATURÆ, quattro minuti di quel rumore riempiranno la piazza.

I temi sono sempre quelli cari ad AKU. Vivere sulle terre alte non è come in un romanzo da classifiche metropolitane. E sempre accade che l’avventura più esaltante sta nel portare a termine la propria sfida personale, solitaria, irripetibile: una salita impegnativa sulla montagna più ripida del mondo, quanto una giornata di lavoro accanto ai propri animali. Perché la vita e l’avventura sono la stessa cosa, soprattutto quando attorno a te domina la natura.

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