Successo confermato per il progetto Stem-Storie emozionali

Docenti, bambini e famiglie tornano insieme sui banchi di scuola per imparare  a vivere, gestire e sfruttare al meglio le emozioni e per relazionarsi, apprendere e interagire in modo consapevole e intelligente con i contenuti della rete, senza esserne sopraffatti. 

Docenti, bambini e famiglie tornano insieme sui banchi di scuola per imparare  a vivere, gestire e sfruttare al meglio le emozioni e per relazionarsi, apprendere e interagire in modo consapevole e intelligente con i contenuti della rete, senza esserne sopraffatti.

Il progetto Stem-Storie emozionali, partito nel novembre scorso, ha già coinvolto 45 docenti e 400 bambini, tra i 5 e i 12 anni, di 18 classi di scuole materne, elementari e medie in tre Istituti scolastici – Nino Rota, Pallavicini e Poggiali Spizzichino – di Roma. Un percorso che è stato guidato da psicologi e pedagogisti e che proseguirà, dopo la pausa estiva, a settembre con la partecipazione anche delle famiglie dei piccoli scolari, chiamate a condividere tappe e mete raggiunte dai figli sulla via di una alfabetizzazione emotiva, divenuta emergenza educativa nella società attuale.

Un’iniziativa originale e fattiva rispetto al disorientamento generale – che persiste ormai da molti anni – di scuola e famiglie, rispetto ai nuovi codici emotivi e ai cosiddetti saperi digitali, come spiega Emma Ciccarelli, cooperatrice salesiana e consulente familiare, vicepresidente del Forum nazionale delle Associazioni familiari, che insieme all’impresa sociale “Con i Bambini”, promuove il progetto Stem.

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