CLASSICO CONTEMPORANEO: Tina Femiano protagonista di “Semmenzella”

“Semenzella” è il canto di battaglia, assieme accorato e fiero, di un popolo che si trova in guerra per caso. Un popolo di donne del Sud cariche di sapienze e di forza come solo alle donne può accadere. Donne trasformate in streghe in quanto femmine e dunque devianti dalla logica ottusa del potere e del controllo. Come le Baccanti di Euripide si uniscono a difesa di una terra martoriata per elevare il proprio canto, tra il lamento e la sfida; subito trasformato in azione anarchica e pericolosa dalla logica poliziesca del governo Berlusconi che voleva a questo popolo imporre un ulteriore affronto. L’opera, scritta e diretta dal regista Sandro Dionisio, è ispirata a fatti di cronaca realmente accaduti e datati 2010, quando nella città di Terzigno la popolazione fu protagonista di una vera e propria rivolta contro la decisione governativa di aprire in quel luogo ”la cava più grande d’Europa”, a dispetto del disastro ambientale già imposto al territorio con l ‘apertura di cava Sari.

Semenzella è una “Mamma Vulcanica”, una donna semplice divisa tra famiglia e barricate improvvisate ma è anche la voce antica di una comunità che rivela solo nel finale la propria natura mitologica. Salita per caso su un olivo della propria bellissima terra devastata, Semenzella si trova a bruciare la bandiera italiana senza vera convinzione, ma lo choc di quell’atto diventa il pretesto per raccontarsi e mettersi in gioco. Un testo per voce e coro, dove la voce arcaica della città si perde nelle strofe delle canzoni popolari trovando in esse una  eco se non una risposta. Ispirata ai canoni del nuovo teatro  di ricerca di Neiwiller e de Berardinis, la pièce è interamente affidata alla forza attoriale delle sue protagoniste  nel segno di un teatro essenziale eppure fortemente comunicativo. L’azione scenica è contrappuntata da una partitura di immagini video originali curate dal giovane Matteo Ciotola, talento prestato al teatro dalle fila del corso di Cinema dell’Accademia di Belle Arti di Napoli. L’omaggio appassionato di Erri De Luca alla gente di Terzigno introduce una canzone alla Sirena Partenope che trova sempre nuove spoglie per incarnarsi nel ventre vivo della città, affidata alla sensibile interpretazione di Tina Femiano, Simona Pipolo e alla voce di Carmen Femiano, che interpreta alcuni classici della canzone popolare, accompagnata dalle musiche di Pan, Nando Misuraca e Gaemaria Palumbo.

Chiostro del Convento di San Domenico Maggiore Napoli mercoledì 24 agosto 2016 ore 21:30