CINQUE SUPER STUDENTI PREMIATI DA “PENSOFUTURO”

Dopo un anno di lavoro, una durissima selezione tra duecento elaborati, dai quali sono emersi quindici finalisti, l’altro giorno alla Nice Spa di Oderzo il concorso di idee PensoFUTURO ha definito la griglia dei cinque vincitori.

Cinque idee di studenti che hanno accolto quattro “sfide” basate  sul futuro tra dieci anni. Come riuscire a ridurre l’inquinamento? Come ti immagini che funzionerà la casa in cui abiterai tra 10 anni? Quali saranno i metodi di pagamento per l’acquisto di prodotti e servizi? Come possiamo valorizzare la nostra cultura culinaria per aiutare tutta l’Italia? Proposte pensate e ideate da Gianpaolo Pezzato, cofondatore di Innovation future school.

La giuria ha premiato cinque idee. Sul palco l’idea di Stefano Da Rin, dell’Ipssar “Alfredo Beltrame” di Vittorio Veneto, nel Trevigiano. Così l’ha spiegata lo studente. “Per diminuire l’inquinamento bisognerebbe creare un’azienda  che riesca a creare dei mezzi di trasporto che viaggiano esclusivamente grazie all’utilizzo di energia solare o acqua”, spiega. “Non solo: dovrebbe essere ricercato un progetto non troppo costoso che permetta a tutte le famiglie  di poterne  acquistarne una senza troppi sacrifici”. Per lui, come per tutti gli altri cinque finalisti, il riconoscimento è stato quello di un tablet super tecnologico e di un attestato che ha sancito la vittoria.

Premiata anche l’ “EcoBuz” di Rosa Spaziani, Francesca Parisi, Mauro Scollo, Beatrice Severin e Alvise Rizzo, studenti del Liceo artistico statale di Treviso. “Abbiamo pensato ad un box destinato al riciclaggio dei mozziconi di sigaretta”, dicono. “Un’idea che nasce dal quotidianità dei 1,5 miliardi di fumatori esistenti al mondo che gettano spesso i mozziconi a terra, inquinando. Con il box, invece, sarà possibile raccoglierli per poi portarli in una fabbrica dove il processo di pulitura e stoccaggio li renderà materia prima per un nuovo utilizzo. Dal 1849 esiste infatti l’azienda Mazzuchelli a Castiglione Olona, in provincia di Varese, che è leader mondiale per la produzione e distribuzione di lastre in acetato di cellulosa. Materiale che si può comporre dai mozziconi e che poi potrebbe servire per realizzare asticelle per occhiali”.

Da segnalare poi l’idea di Andrea Bianchi e Margherita Fantoni, studenti veronesi dell’ ITT “Galileo Ferraris”: uno specchio Smart. “Nel bagno della casa del futuro ci sarà uno specchio, dotato di un display a scomparsa, che noi abbiamo chiamato SmarMirror”, dicono. “Una volta attivato sarà possibile collegarlo a diverse apparecchiature presenti in un bagno, come ad esempio lo spazzolino da denti oppure la bilancia. Con un collegamento wire-less si verificherà tramite dei sensori di acidità posti sulla testina, lo stato di salute della propria bocca. La bilancia sarà, invece, incorporata con le mattonelle che compongono il pavimento e suggerirà le migliori diete”.

Elisabetta Grego dell’ITET “Einaudi” di Bassano del Grappa, nel Vicentino, ha invece proposto le proprie “caramelle italian taste”. Ecco come le spiega: “Per far conoscere le eccellenze del specialità agroalimentari italiane nel mondo serve creare per ogni pietanza caratteristica delle caramelle o gomme che rispecchino il gusto del cibo”, dice. Queste caramelle dovranno poi essere messe a disposizione dei clienti nei supermercati esteri al momento che queste persone vogliano acquistare questi cibi selezionati”.

Infine, Marco Ragogna del ITST “J.F.Kennedy” di Pordenone propone la sua App “We Love Italy” che ha ragionato su come promuovere i prodotti italiani. “La mia idea è quella di progettare un’app multilingue che contenga dei percorsi enogastronomici già impostati e di facile consultazione, suddivisi per Regione”, dice. “I percorsi sono finalizzati sia alla degustazione dei prodotti gastronomici locali, sia alla loro scoperta attraverso laboratori di cucina e visite guidate del territorio. Non solo cibo ma anche storia e cultura, perché le tappe dei percorsi potranno essere presso agriturismi e trattorie, ma anche presso musei o locali tipici del posto”.

Ma nell’occasione della serata finale – condotta dal giornalista del Corriere del Veneto Mauro Pigozzo, serata alla quale ha partecipato anche il triatleta Bernardo Bernardini che ha raccontato la sua storia dalla caduta con l’ultraleggero al ritorno a camminare ed infine alle gare coi normodotati – sono state consegnati anche due premi speciali, due stage remunerati presso la Volksbank, a due studenti che hanno maggiormente impressionato nella loro relazione la responsabile risorse umane Tatiana Coviello. Uno è stato Ragogna, che quindi ha portato a casa un doppio premio.

L’altro è Stefano Spessato, studente dell’ITET “Einaudi” di Bassano del Grappa. Il suo lavoro riguardava le criptovalute. “I metodi di pagamento del futuro saranno digitali, come si può intendere dagli ultimi sviluppi a livello globale, ma molto più sicuri di quello che pensiamo”, ha spiegato. “La Blockchain è una specie di libro contabile nel quale si registrano tutte le transazioni avvenute tra determinati soggetti e tutte le rispettive conferme. In questa nuova tecnologia tutti gli individui che confermano l’avvenuto pagamento sono sostituiti dai computer connessi alla rete, i quali con calcoli sempre più difficili, ricostruiscono tutte le transazioni effettuate, senza possibilità di cancellazione e quindi di truffa”.

Una serie di proposte e idee che hanno trovato il plauso dell’assessore regionale Elena Donazzan. “I finalisti del concorso hanno raccontato le loro idee e visioni sul futuro del territorio”, ha scritto in un messaggio inviato ai presenti. “L’auspicio è che quanto prodotto possa diventare punto di partenza per efficaci percorsi di transizione tra scuola e lavoro. La costruzione di ponti tra il mondo della scuola e quello lavorativo sembra dover coprire fossati sempre più ampi: il mondo del lavoro è cambiato moltissimo, la scuola, invece, ha un ritmo di cambiamento indubbiamente più lento. Anche le numerose riforme dell’istruzione, che si susseguono e si rincorrono, non consentono un disegno organico e una coerenza di investimenti che risultano invece indispensabili se si vogliono perseguire risultati apprezzabili”.

Va poi precisato che anche tutti gli altri finalisti presenti hanno ottenuto un premio; infatti è prevista una study visit presso la Digital Factory nella sede di Empoli di Vargroup, partner dell’iniziativa, ed un test drive con la Tesla S grazie al Tesla Italia Club. C’erano Mattia Costacurta dell’ITET “Einaudi” di Bassano del Grappa con il suo edificio ad impatto ambientale ridotto; Giacomo Parisotto, Leonardo Gumiero, Lorenzo Minato, Mattia Pandolfo e Manuel Litleton del ITT “E. Barsanti” di Castelfranco Veneto con la loro Evoshower; Alice Bobbo, Irene Cattaruzzo, Valeria Bobbo e Alice Brussi del IIS “Luzzati” di Mestre con la “School like Home”; Leonora Palumbo, Alessia Konopka e Agnese Trevisani  del liceo “A.Veronese” di Montebelluna e il loro zaino light; Luca Pellegrini del ISIS “A.Malignani” di Udine con un progetto sulla sicurezza; Alberto Durante, Matteo Rossetto, Sabrina Serafini, Lisa Re e Luca Martini dell’IPSARR “M.Alberini” di Villorba (TV) con la casa Domotica; Paolo Pastrello, Francesco Tronchin, Francesco Iacono e Reljic Mihalo sempre dell’”Alberini” con il loro “The Beatle” ed infine Stefano Basso, Mariavictoria Cassandro, Sara Morreale e Marta Vendramini, anche loro del Liceo “Veronese“ di Montebelluna, con una proposta enogastronomica in 3D.

Non è peraltro stato facile scegliere e votare i migliori. La giuria popolare era composta da manager e imprenditori specializzati in innovazione nei vari segmenti. Ecco i loro nomi: Gastone Tempesta consulente d’impresa, Riccardo Samiolo della Came, Edoardo Parisi di Unipiazza, Andrea Impiombati Andreani  dello Studio Andreani, Mirko Bisetto di Evologi, Marco Betteti di Fassa, Silvia Toffolon di Sintonia Creativa, Niccolo Mazzurco di WoW Solution, Philipp Breitenberger di Kiwiny, Antonio Rizzo di Marketer, Claudio Piovesan business angels e manager, Francesco D’Avella di Storeden, Marco Rizzo dei MERKETERs, Davide Buscato  e Luca Campanile  di Bus For Fun.

La giuria tecnica, chiamata a fare sintesi delle indicazioni raccolte dalla giuria popolare, era invece presieduta da Marco Caliandro di Ghea Consulting. Questi i componenti: Tatiana Coviello, responsabile risorse umane di Volksbank, Marco Petrazzi di Be.Family, Marco Nardin e Stefano Bittante di Tesla Club Italia, Monica Crippa di Ascotrade, Giorgio Palesa e Stefano Zara di Vargroup, Roberto Santolamazza di T2i e Alberto Fraticelli di 3 Cuori.

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