MUSICA SULLE BOCCHE 2026: ANTICIPAZIONE CON FAVATA E TOZZI

Sabato 1° agosto l’anticipazione del festival a Monte Gonare con il geologo Mario Tozzi e il sassofonista Enzo Favata che raccontano il Mediterraneo e il mito di Atlantide. In serata il concerto dei Nuoro Swing Pioneers trasforma Monte Gonare in una pista da ballo sotto le stelle.

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Il primo grande evento è in programma alle ore 19, ma protagonista sarà anche il luogo che lo ospita: Monte Gonare. Lo spettacolo si svolgerà sulla vetta del monte, a circa 1.100 metri di altitudine, dove sorge la chiesa più alta della Sardegna, edificata nel 1147 per sciogliere un voto dal giudice di Torres Gonario II. Un luogo simbolico che domina il cuore dell’isola e dal quale, nelle giornate più limpide, lo sguardo può spaziare fino ai due mari: il Golfo di Oristano a ovest e il Golfo di Orosei a est.

Raggiungere la cima sarà parte integrante dell’esperienza. Gli spettatori lasceranno le auto più a valle e percorreranno un breve sentiero immerso in un bosco di querce, un cammino che prepara all’ascolto e rende il paesaggio parte stessa dello spettacolo. Per questo motivo si raccomandano scarpe adatte al trekking leggero e abbigliamento sportivo.

In questo scenario di straordinaria suggestione prenderà vita  Il Mediterraneo e le origini del mito, un progetto originale che vede insieme Mario Tozzi ed Enzo Favata.

Da una parte uno dei più autorevoli divulgatori scientifici italiani, geologo e primo ricercatore del CNR, volto noto della televisione grazie a programmi come Atlantide e Gaia. Dall’altra uno dei musicisti italiani più apprezzati sulla scena jazz internazionale, capace di costruire un linguaggio sonoro in cui convivono tradizione mediterranea, improvvisazione ed elettronica.

Ne nasce un racconto immersivo che intreccia geologia, storia e mito, conducendo il pubblico in un viaggio attraverso il Mediterraneo, alla ricerca delle origini della leggenda di Atlantide. Le parole di Mario Tozzi e le atmosfere create dal vivo da Enzo Favata con sassofoni, clarinetto basso, strumenti etnici ed elettronica costruiscono un vero e proprio “film senza immagini”, dove la ricerca scientifica incontra la forza evocativa della musica.

Lo spettacolo assume un significato ancora più intenso proprio in Sardegna, terra che Tozzi conosce profondamente grazie ai suoi studi e alle ricerche condotte negli anni, anche insieme al giornalista Sergio Frau, sulla possibile identificazione dell’isola con la mitica Atlantide. Un dialogo tra scienza e arte che trova nel paesaggio di Monte Gonare una scenografia naturale di straordinaria suggestione.

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