La “Napoli City Half Marathon” sbarca in città

La "Napoli City Half Marathon" sbarca in città

Si è tenuta a Palazzo san Giacomo, sede del Comune di Napoli, la conferenza stampa di presentazione della prima edizione del “Charity Program” della “Napoli City Half Marathon”.
Il progetto è stato presentato dall’Assessore allo Sport del Comune di Napoli Ciro Borriello, l’Assessore alle Politiche sociali e Welfare Monica Buonanno, i responsabili di Napoli City Half Marathon Carlo Capalbo e di Sport Senza frontiere Onlus.
Ambizioso il progetto di beneficenza e di raccolta fondi che consente a tutti i corridori di partecipare alla gara per un’organizzazione non profit a scelta, acquistando i pettorali della maratona ad un prezzo agevolato, contribuendo così a far crescere, con i soldi raccolti, progetti solidali.
La mezza maratona di Napoli, in programma il prossimo 23 febbraio, grazie alla collaborazione con Sport Senza Frontiere onlus, cerca di coinvolgere il maggior numero di organizzazioni presenti sul territorio.
Sarà un’occasione unica per coinvolgere la community di sportivi, organizzazioni non profit, aziende e sostenitori che daranno vita ad una sfida sportiva e solidale entusiasmante.
“I nostri progetti hanno l’obiettivo di favorire l’inclusione sportiva per bambini che arrivano da situazioni economicamente disagiate – ha detto il dirigente Simone Gavino – Vogliamo coinvolgere le onlus del territorio. Il loro contributo servirà a sostenere sempre più progetti sociali. Perché in questo modo si crea rete tra runner, città, onlus, aziende per creare un evento che la città sente suo”.

Napoli Running non è solo la mezza maratona o la Sorrento Positano, ma è un progetto che lega la corsa al vivere bene, all’ambiente, alla sostenibilità attraverso la condivisione con le famiglie, le gare podistiche, le corse al femminile, oggi con Sport Senza frontiere sposiamo un programma di beneficenza nel solco di quanto avviene nelle grandi maratone mondiali, – a Londra e Praga per esempio, che raccolgono milioni di euro che poi vengono reinvestiti nel sociale ed è quello che anche Napoli si accinge a fare”.

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