l mondo del videogioco ha subito repentini stravolgimenti nel corso di un lasso di tempo molto breve: se inizialmente (inizio anni ’80) il lavoro richiesto per la creazione di un gioco richiedeva pochi addetti ed un budget decisamente scarno, ad oggi non è assolutamente così. Creare un videogioco in grado di concorrere nel mercato attuale richiedere un investimento economico variabile, dalla cifra minima di un milione a quella di circa 50, tenendo però presente che progredendo con la tecnologia il tetto massimo è destinato ad innalzarsi ulteriormente. Ben diversi in termini di esborso monetario sono i titoli giocabili online, la cui grafica è però ben distante dai grandi giochi prodotti da Ubisoft o Nintendo.

Per quanto riguarda gli addetti al lavoro, difficilmente si scende sotto le 100 unità. Non è un caso, infatti, che ad oggi molto spesso si fanno paragoni tra l’industria cinematografica e quella dei videogame: tanto in termini di costi quanto in termini di prodotto finale. Ad oggi, infatti, non è raro che il cinema o le serie tv peschino dal mondo dei videogiochi: l’ultimo esempio è la celebre The last of us, che ha riscosso enorme successo a livello mondiale.

La creazione di un videogioco muove ingenti quantitativi di denaro e attorno ad esso sono nate e si stanno sviluppando sempre più nuove figure lavorative. Il game designer è il principale esempio: volendo mantenere viva la comparazione con il mondo del cinema, questa posizione equivale a quella del regista. Il canovaccio attorno al quale si muove tutta la creazione del gioco è il game design: si tratta di un documento in cui si ritrovano con estrema minuzia tutte le particolarità legate al videogioco che si sta producendo. Il mondo che viene delineato, il suo meccanismo interno e soprattutto il capitolo enorme dedicato al gameplay, vale a dire alle regole che compongono il gioco stesso: dal movimento dei personaggi alle missioni finendo con gli obiettivi finali della trama.

Una volta redatto questo aspetto, indubbiamente tra i più corposi, entra in gioco una nuova figura: il level designer. Si tratta di veri e propri creatori del gioco dal punto di vista grafico: regolano aspetti all’apparenza secondari come il posizionamento di porte, stanze e corridoi, ma anche aspetti chiave quali la scansione temporale per bonus, missioni ed eventi. Si tratta di un lavoro particolarmente complesso soprattutto nei cosiddetti titoli open world, in cui il giocatore è libero di muoversi liberamente all’interno di tutta la mappa del gioco. Si è configurata come una vera e propria impresa titanica quella dei level designer di GTA San Andreas: la mappa del gioco è arrivata a contare 44 km².

Passando ora all’aspetto legato ai personaggi, un ruolo non secondario ha la scrittura dei dialoghi o degli inserti di testo che si hanno lungo il videogioco. Si tratta di un aspetto chiave soprattutto in certe tipologie di gioco, in cui la trama è predominante, ragion per cui spesso vengono arruolati veri e propri sceneggiatori con un passato nella televisione ad esempio. È invece una parte secondaria per quanto riguarda i titoli sportivi, dove le voci narranti corrispondono a quelle dei telecronisti (è il caso di Fifa, per citarne uno). Da non sottovalutare, inoltre, è l’aspetto che riguarda il sonoro: per quanto riguarda la parte musicale vera e propria, il ruolo preposto è quello del sound engineer a proposito degli effetti audio, ma spesso si utilizzano a tutti gli effetti canzoni già famose. Si pensi, ad esempio, a Sympathy For The Devil dei Rolling Stones usata in Call of Duty Black Ops o ancora Stone Cold Crazy dei Queen per quanto riguarda Guardians of the Galaxy.

Mettendo perciò insieme tutti questi aspetti, è possibile comprendere come la creazione di un videogioco richieda un ingente spesa dal punto di vista economico. Questo vale per qualsiasi prodotto del gaming, sia per i celebri titoli di Playstation o pc o Xbox sia per l’offerta di slot machine online (gli ambiti sono davvero numerosi). Risulta difficile stilare una classifica dei titoli maggiormente costosi nella storia però dal momento che non sempre le case produttrici rendono noti i costi. È però frequente citare Shenmue: ha richiesto 5 anni per il suo sviluppo ed è arrivato a costare la cifra di 20 milioni di dollari. Non elevatissima se si guarda al panorama attuale, ma Shenmue è un titolo uscito nel 1999 e per l’epoca si trattò di un investimento enorme. Quel che è certo è che l’interesse verso questo mondo è sempre elevato, anche nel panorama italiano: sono frequenti fiere come quelle di Modena o Bologna dedicate al mondo di fumetti e videogame, senza dimenticare l’appuntamento nostrano forse più importante di tutti, il Lucca Comics: l’edizione 2022 riuscì a strappare il record delle oltre 300mila presenze.

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