A Varcaturo associazioni unite per la sostenibiltà e l’ambiente

Rifiuti spiaggiati, problematiche e soluzioni. Convegno organizzato dall’Associazione Domizia presso il lido Varca d’Oro di Varcaturo.Un acceso dibattito proveniente da vecchi attriti e diversità di vedute su come risolvere il problema che non riguarda solo i rifiuti ma anche sversamenti, le diverse problematiche che hanno provocato un disastro ambientale con gravi conseguenze sulla salute dei cittadini.

Grandi assenti gli amministratori locali, dal presidente De Luca in primis, da cui sarebbero dovute venire le forze finanziarie per la realizzazione di quella che voleva essere sulla carta la romagna del sud, molti imprenditori, attività di bacino, consorzi di bonifica si chiedono se non ci fossimo stati noi imprenditori che ci impegniamo in prima persona a risolvere i problemi della zona flegrea domizia cosa ne sarebbe di questo litorale abbandonato a se stesso anno, in una area che è una piazza di spaccio di prostituzione controllate alla camorra.
I magistrati presenti hanno dimostrato di volersi dare da fare anche in prima persona con esposti denunce con sono segnali concreti perché gli sversamenti sono all’ordine del giorno ma se non c’è una cambiamento di mentalità se non diventiamo noi utenti più civili nei confronti della natura che abbiamo e lasceremo non possiamo prendercela con nessuno se non con noi stessi.


“La giornata – spiega Lara Corace portavoce dell’associazione Azzurra -, ha anche un secondo fine di porre attenzione verso il litorale che viene considerato dalla maggioranza degli utenti di serie b attraverso le attività delle associazioni di categoria ambientaliste, verdi, imprenditori. Prendendo spunto da una tartaruga che sta nidificando sul territorio domizio vogliamo invertire la rotta, come uno specchietto per le allodole, e far si che nell’associazione Domizia confluiscano tutta una serie di associazioni incominciando da Azzurra aggiungendo Legambiente, la Lipu. Ci sono referenti di tutte le associazioni ambientaliste campane, ognuna di loro ha portato sul campo e nell’associazione la propria competenza sul campo partendo dal monitoraggio sulle spiagge della nidificazione della tartaruga e nel giro di pochi mesi il litorale si è fatto sentire, è apparso sulle prime pagine al top delle classifiche di tutte le associazione di categoria con un numero impressionante di nidificazione che hanno fatto vedere un mondo diverso nessuno si era posto l’attenzione sul problema”.

Il convegno sui rifiuti e l’inaugurazione dell’infopoint di Domizia sono confluiti grazie alla visione dell’organizzatore Trinchillo che ha voluto dare visibilità all’evento, cogliere la palla al balzo e parlare di cosa fare sui rifiuti sugli sversamenti sulle enti di bonifica e sui rifiuti spiaggiati.
Il convegno quindi ha voluto dare visibilità all’inaugurazione anche in vista dell’apertura balneare del lido che serve ad entrambe le tematiche come vetrina per fare fondamentalmente divulgazione e sensibilizzazione dei due argomenti che possono sembrare staccati ma non lo sono, da una parte gli sversamenti e i rifiuti che si trovano sulle spiagge e dall’altra parte la problematica dovuta alla nidificazione delle tartarughe.
Per non perdere questo impatto ambientale il monitoraggio e pattugliamento avvengono sotto la sorveglianza dell’Istituto zoologica Anton Dohrn che ha fatto formazione ambientale a noi operatori verso la tematica della nidificazione, un progetto di tutela nazionale che ci permette di agire con criterio e competenza.

Fulvio Giugliano vice presidente dell’associazione Domizia ci spiega quanto sia importante salvaguardare le spiagge del litorale domizio secondo una visione di sostenibilità di tipo ambientale, economico e sociale, apparteniamo ad una sfera di ambientalismo in cui sono confluite tutte le associazioni che già operavano sul territorio, in fase di fondazione eravamo ventidue soci in questo momento ne siamo ventisette tra cui quelle storiche del territorio, lidi balneari e tanto altro.


“Prima di tutto bisogna rivalutare il territorio non deve essere più un territorio serie b, questo deve essere un punto di partenza, da una parte i lidi che sono coinvolti nel progetto di dare un marchio di sostenibilità, con un disciplinare secondo il quale tutti gli stabilimenti balneari avranno  una certificazione ed un disciplinare che sarà esclusivo della zona flegrea domiziana, ad esempio un bagnino che verrà formato per avere un occhio attento alla sostenibilità ambientale”.

Hanno partecipato Salvatore Trinchillo vice presidente sindacato balneari, Francesco Todisco consorzio bonifica Volturno, Giovanni Sabatino, presidente ente riserve coste Licola-Varcaturo,Federico Todisco, commissario consorzio bonifica Volturno, Domenico Musto procura Nazionale sezione ambiente, commissione bicamerale ecomafie, Michele Pellegrino, Comandante Capitaneria di Porto Castelvolturno, Francesco Balato giudice tribunale Santa Maria Capua Vetere. Tavolo moderato da Marilù Musto Il Mattino

Al termine del dibattito ha inaugurato l’infopoint dell’associazione Domizia, il primo spazio permanente della costa a Nord di Napoli dedicato alla tutela e valorizzazione   ambientale della Riviera flegrea – domizia.