Universiade a Napoli, la prima volta delle atlete saudite

Universiade a Napoli, la prima volta delle atlete saudite

Con più di 50 atleti impegnati in otto discipline all'Universiade Napoli 2019 l'Arabia Saudita ha iscritto per la prima volta delle atlete ad una competizione sportiva universitaria. Napoli rappresenta per le studentesse di Riyad la città di esordio in una competizione internazionale. 

Con più di 50 atleti impegnati in otto discipline all’Universiade Napoli 2019 l’Arabia Saudita ha iscritto per la prima volta delle atlete ad una competizione sportiva universitaria. Napoli rappresenta per le studentesse di Riyad la città di esordio in una competizione internazionale.

“Ho fortemente voluto la loro partecipazione. Il nostro progetto, che guarda al futuro, è fare in modo che in questo tipo di competizioni sportive ci sia una eguale rappresentanza delle atlete come degli atleti”, dice Khalid Almuzaini, presidente della Federazione sportiva universitaria dell’Arabia Saudita, già preside della Facoltà di Scienze Motorie all’Università di Riyad. “Il progetto che sto portando avanti su mandato del Ministro dello Sport è quello di far crescere nei prossimi quattro anni lo sport universitario. Per questo – aggiunge – stiamo lavorando con team di esperti e con organizzazioni sportive internazionali. Abbiamo fatto importanti investimenti per creare nuovi impianti nelle Università del Regno e per aumentare il coinvolgimento di atlete ed atleti. Il nostro obiettivo è raggiungere una buona posizione nel medagliere già alle prossime Universiadi estive in Cina nel 2021. Sono certo che Riyad molto presto sarà pronta per ospitare l’Universiade. Abbiamo programmato già un ‘test-event’, un campionato universitario mondiale, per poi poter arrivare ad organizzare una manifestazione di questo tipo”. “Pensiamo – prosegue Almuzaini – che lo sport possa essere anche un forte attrattore turistico per far conoscere al mondo le bellezze dell’Arabia Saudita. Sono onorato di essere a Napoli e in Italia. Sapevo della vostra accoglienza. Ora che sono qui posso dire che le aspettative che avevo sono state ampiamente rispettate. Girando per la città ho trovato persone amichevoli e cordiali. Sono rimasto positivamente sorpreso anche dalla grande organizzazione di questo evento e dalle professionalità impiegate che sto incontrando. L’Italia per noi sauditi è uno dei Paesi che più amiamo visitare, molti di noi conoscono tanto dell’Italia: le sue bellezze paesaggistiche, artistiche e architettoniche. Anche Napoli è molto nota, conosciamo ad esempio il legame forte della città con Maradona. Sono tante le famiglie saudite che ogni anno programmano le loro vacanze in Italia. La mia famiglia ad esempio, prima ancora dell’Universiade, mi proponeva di venire qui in vacanza. Adesso che sono qua sono certo che tornerò a Napoli con la mia famiglia. La stessa cosa faranno molti colleghi, in tanti mi dicono che al termine della manifestazione vogliono ritornare in Italia e a Napoli”.

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