ALLA BRIGATA SASSARI LA CITTADINANZA ONORARIA DI VICENZA

Il Sindaco di Vicenza, Achille Variati, consegnerà questa sera alle ore 20.30 nella storica “Loggia del Capitaniato”, la cittadinanza onoraria alla Brigata “Sassari”, unità dell’Esercito Italiano che scrisse valorose pagine di storia nella 1^ Guerra Mondiale e attualmente è impiegata in missione fuori dai confini nazionali.

Al termine della cerimonia la Banda della Brigata si esibirà in un concerto nella adiacente Piazza dei Signori. La Brigata “Sassari” fu costituita il 1° marzo 1915 su due reggimenti, il 151° e il 152° fanteria e fu l’unico reparto dell’Esercito a essere composto interamente da coscritti sardi. Venne inviata subito lungo il fronte del Nord Est, sull’Isonzo, dove ottenne citazioni per le azioni eroiche dei propri uomini. La Brigata venne poi posta in prima linea sul Monte Zebio, altipiano di Asiago, dove nonostante le numerose perdite riuscì a fermare il violento sforzo bellico delle truppe austriache, salvaguardando così Vicenza e il suo territorio. La Brigata è stata insignita di numerose onorificenze, tra cui 13 medaglie d’oro al valor militare, 405 medagli d’argento, 551 medaglie di bronzo. Il prezzo che pagò fu altissimo: 3817 tra morti e dispersi e 9.14 feriti.

Sabato 30 e domenica 31, l’Esercito Italiano parteciperà all’evento intitolato “Ritorno sull’Altipiani, la Grande Guerra e il ricordo degli eroici fanti della Brigata Sassari”, nel quale sarà possibile prendere parte ad una visita guidata al Sacrario di Asiago, dove riposano i resti di migliaia di soldati caduti durante la Prima Guerra Mondiale, partecipare alla Santa Messa sul Monte Zebio e assistere ai concerti della Banda della “Sassari”.

Alla realizzazione di tutti gli eventi in programma hanno contribuito le città di Vicenza ed Asiago, nonché la Fondazione OIC Onlus di Padova, il Comitato TA PUM – Sui sentieri della Grande Guerra e la Federazione Associazioni Sarde in Italia (FASI).

Oggi come allora la Brigata Sassari e tutto l’Esercito Italiano è custode dei valori e dei principi su cui si fonda la nostra Nazione e forte di un glorioso retaggio l’Esercito si conferma oggi più che mai un saldo punto di riferimento per la collettività nazionale.