Musica da camera per la Fondazione Benetton Studi Ricerche

Musica da camera per la Fondazione Benetton Studi Ricerche

Sabato 5 ottobre alle ore 18, nella chiesa di san Teonisto di Treviso, la Fondazione Benetton Studi Ricerche inaugura la nuova stagione di musica da camera

Sabato 5 ottobre alle ore 18, nella chiesa di san Teonisto di Treviso, la Fondazione Benetton Studi Ricerche inaugura la nuova stagione di musica da camera, proseguendo il percorso di approfondimento sul repertorio quartettistico avviato lo scorso anno in partnership con il Quartetto di Venezia (Andrea Vio, violino; Alberto Battiston, violino; Mario Paladin, viola; Angelo Zanin, violoncello), formazione cameristica conosciuta e apprezzata in Europa e nel mondo, e con la direzione artistica del maestro Stefano Trevisi.

Se la rassegna 2018 era stata dedicata alla musica da camera ottocentesca, il cartellone 2019, articolato in quattro concerti tra ottobre e dicembre, prevede la “scoperta” di pagine di autori del Tardo Romanticismo e del primo Novecento storico fino all’apertura contemporanea, e si propone di sviluppare alcune idee emerse lungo il corso della precedente edizione. In particolare, l’attenzione per i giovani, scegliendo di inserire nella programmazione un quartetto di promettenti interpreti, selezionato nel circuito delle scuole di alta formazione europee, il Quartetto Dàidalos (Anna Molinari, violino; Paolo Vuono, violino; Lorenzo Lombardo, viola; Lucia Molinari, violoncello) che sarà protagonista di uno dei concerti in programma.

«Fondazione Benetton», afferma il direttore Marco Tamaro, «ha sempre dedicato grande attenzione ai nuovi talenti. Quest’anno abbiamo voluto dare a giovani interpreti una finestra di visibilità, e, nello stesso tempo, offrire al pubblico l’opportunità di una piacevole scoperta.

Inoltre, nel desiderio di dare un contributo all’avvicinamento alla musica, come fonte imprescindibile di crescita culturale e di affinamento della sensibilità di ognuno di noi, abbiamo voluto favorire la massima accessibilità agli eventi, con la proposta un biglietto di ingresso “a prezzo contenuto”: 10 euro».

«Novità di questa edizione» aggiunge Stefano Trevisi «anche la decisione di avviare una proposta didattica per le scuole secondarie, settore in cui la Fondazione ha una consolidata tradizione, e l’inserimento nel calendario degli appuntamenti di una conferenza di approfondimento che coinvolgerà Laura Patrizia Rossi (Universal Edition Wien) per una panoramica sulla storia editoriale della musica da camera romantica.».

Il primo concerto, in programma sabato 5 ottobre alle ore 18, vede protagonisti uno Schumann (quartetto in la maggiore op. 41 n. 3) e un Brahms (quartetto in do minore op. 51 n. 1) che cercano una strada nuova per la forma del quartetto. Ancora troppo viva e sentita è la lezione di Beethoven e dei suoi ultimi quartetti che sono destinati non solo alla memoria collettiva ma anche a rappresentare un limite all’apparenza invalicabile. Non altrimenti si spiegherebbero le lunghe gestazioni di questi capolavori di Schumann e Brahms; e se per Brahms sono le testimonianze dei suoi contemporanei a raccontarci il sentimento altalenante tra la soddisfazione di cercare una nuova forma e la frustrazione di non sentirla all’altezza del modello beethoveniano, sarà Schumann a lasciare di questa «cerca» di una nuova strada alcune dettagliatissime pagine nei suoi diari personali.

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