TRINITY VISUAL EXPRESSION: UNA PITTURA SOSPESA TRA ORIENTE E OCCIDENTE
L’Ulisse Art Gallery presenta Trinity Visual Expression, mostra personale dell’artista cinese Shi Lin, a cura di Viviana Vannucci, in programma dal 25 settembre al 10 ottobre 2026.
La mostra propone una selezione di dipinti attraverso cui Shi Lin sviluppa una personale riflessione sul rapporto tra tradizione e contemporaneità, figurazione e astrazione, Oriente e Occidente. La sua pittura nasce infatti dall’incontro di culture visive differenti e dalla capacità dell’artista di attraversare linguaggi e tecniche diverse, elaborandoli in una sintesi originale.
Prevalentemente orientata verso la pittura a olio, la ricerca di Shi Lin mantiene un legame profondo con la tradizione della pittura cinese a inchiostro, lo shuimo, e con la concezione orientale dello spazio, del segno e del rapporto tra pieni e vuoti. A questo patrimonio si affiancano elementi derivati dai linguaggi artistici europei del Novecento che denotano la conoscenza e lo studio della pittrice del Simbolismo, del Cubismo e dell’Espressionismo, anche astratto, per esempio.
I soggetti ricorrenti — paesaggi, figure femminili, immagini leggendarie e riferimenti alla cultura visiva cinese — vengono così sottoposti a un processo di trasformazione.
Shi Lin, artista dotata di una notevole versatilità tecnica, ha saputo coniugare elementi ereditati dalla cultura artistica occidentale con quelli propri della tradizione orientale, in particolare cinese. Ne deriva un linguaggio che non procede per contrapposizione, ma per contaminazione, nel quale culture apparentemente lontane si incontrano e si trasformano reciprocamente.
La ricerca dell’artista si colloca, dunque, in una zona di confine particolarmente significativa della pittura contemporanea cinese, là dove figurazione, astrazione e metafora entrano in un rapporto di reciproca trasformazione.
Il titolo Trinity Visual Expression allude proprio a questa condizione di dialogo e di equilibrio tra differenti dimensioni espressive: tradizione, contemporaneità e percezione, tre elementi che nella ricerca di Shi Lin non rimangono separati, ma convergono in un unico processo creativo.
La mostra invita così il pubblico a entrare in una pittura in cui il visibile e l’invisibile, la memoria e il presente, la cultura orientale e quella occidentale convivono in una continua tensione poetica. Una pittura nella quale l’immagine non costituisce un punto di arrivo, ma l’inizio di un’esperienza percettiva più profonda.

