ROMA INTITOLA STRADA A ELENA LUZZATTO, PRIMO ARCHITETTO DONNA ITALIANO
L’Assemblea capitolina ha approvato la mozione a prima firma della presidente Svetlana Celli per avviare l’iter di intitolazione di una strada di Roma alla memoria di Elena Luzzatto, prima donna italiana a laurearsi in Architettura nel 1925 e per 36 anni al Comune di Roma.
L’Assemblea capitolina ha approvato la mozione a prima firma della presidente Svetlana Celli per avviare l’iter di intitolazione di una strada di Roma alla memoria di Elena Luzzatto, prima donna italiana a laurearsi in Architettura nel 1925 e per 36 anni al Comune di Roma.
“L’attività di Elena Luzzatto, che ha attraversato l’architettura pubblica, l’architettura del paesaggio e l’edilizia privata, rappresenta un patrimonio di grande valore per Roma. Le opere realizzate, dalle palazzine private ai mercati rionali, tra cui quelli di Nomentano, Garbatella e Primavalle, fino a scuole e cimiteri, testimoniano il contributo concreto che ha dato alla costruzione contemporanea della nostra città. Con questa intitolazione vogliamo dunque restituire il giusto riconoscimento a una professionista straordinaria, il cui lavoro è rimasto troppo a lungo nell’ombra, come quello di molte altre pioniere. La sua storia e il suo esempio continuano a rappresentare un punto di riferimento per promuovere una maggiore parità nelle professioni”, dichiara la presidente dell’Assemblea capitolina, Svetlana Celli.
Elena Luzzatto (Ancona 1900- Roma 1983), dopo la laurea alla Regia Scuola di Architettura, è stata anche la prima ad iscriversi all’Ordine degli Architetti. Inizia a collaborare come libera professionista per il Governatorato di Roma già nel 1926. Subisce le ripercussioni delle leggi razziali del Regime fascista e di quelle per limitare la presenza delle donne negli uffici pubblici ma riesce a proseguire la sua carriera per altri 36 anni al Comune di Roma. Fa rete con altre professioniste, in particolare con la paesaggista Maria Teresa Parpagliolo con cui vince i concorsi per la progettazione del Cimitero Militare Francese a Monte Mario e del Cimitero Flaminio.
Nel secondo dopoguerra continua a lavorare agli spazi pubblici della Capitale e il suo progetto per il mercato Primavalle diventa un modello replicato in varie zone della città. Dopo il pensionamento nel 1958, è nominata Capogruppo Ina Casa per case popolari in Abruzzo, Puglia Sicilia e Sardegna.
La carriera e la biografia di Elena Luzzatto sono state ricostruite solo di recente dall’architetta e ricercatrice Monica Prencipe all’interno del progetto di Ateneo Sapienza “Tecniche Sapienti” diretto dalla Prof.ssa Claudia Mattogno. Roma Capitale ha avviato un percorso di valorizzazione di questa figura emblematica che lascia un’eredità di pratica progettuale misurata, di attenzione al paesaggio e alla dimensione umana dello spazio.

