PER RAVENNA FESTIVAL IN SCENA ELENA BUCCI IN “LA BAMBINA INGLESE”
Nell’ambito di Ravenna Festival, dal 23 al 29 giugno alle ore 22.00, il cortile dei Musei Byron e del Risorgimento ospita la prima assoluta de “La bambina inglese” di e con Elena Bucci, musiche Paolo Baioni, realizzata in collaborazione con Le belle bandiere.
Nell’ambito di Ravenna Festival, dal 23 al 29 giugno alle ore 22.00, il cortile dei Musei Byron e del Risorgimento ospita la prima assoluta de La bambina inglese. Dedicato ad Allegra Byron, nuova produzione commissionata dal festival e realizzata in collaborazione con Le belle bandiere. Ideata, scritta e diretta da Elena Bucci, con musiche originali di Paolo Baioni, l’opera ripercorre la breve e dolorosa esistenza di Allegra Byron, figlia di Lord Byron e Claire Clairmont, trasformando una vicenda privata della storia romantica europea in una riflessione universale sull’infanzia, l’abbandono e la responsabilità degli adulti. Tra parola, canto e musica dal vivo, lo spettacolo restituisce voce a una figura dimenticata, proprio nei luoghi ravennati che conservano la memoria del poeta inglese e della sua stagione italiana.
Come accadde molti anni fa, il cortile di Palazzo Guiccioli si anima della corsa e della risata di Allegra, la bambina piombata qui dalla lontana Inghilterra per volontà del padre al quale tanto assomiglia, Lord Byron. Spesso affidata alle cure di Teresa Guiccioli, che sotto lo sguardo dell’anziano marito vive la sua potente storia d’amore con il poeta, la bimba spalanca i grandi occhi azzurri su scimmie freddolose, cani, pavoni e altri bizzarri animali che scorrazzano liberi nel palazzo. Questa bimba molto bella e dal carattere originale, è contesa tra il padre sempre in cerca di piacere e libertà che, nonostante la sua vita fuori dalle regole la vorrebbe cattolica e al più presto moglie e la madre Claire che, inseguendo il desiderio di uscire dai confini dei ruoli tradizionali, si trova abbandonata e schiava di un amore non ricambiato. Claire si rifugia così presso la sorella Mary, moglie adorata del sensibile e nobile Shelley che, dopo avere allevato Allegra nel suo primo anno, continua ad amarla come un padre. La bambina inglese, nonostante il desiderio di avere accanto papà e mammina, passa di mano in mano e di città in città per poi essere accolta nell’educandato del Convento di San Giovanni Battista di Bagnacavallo, dove a soli cinque anni morì. Si adatta a tutto con la prodigiosa vitalità dei bimbi, sempre più sola. Fa pensare ad altri infanti in apparenza fortunati, circondati da giocattoli, agi, ricchezze, balie, ma senza un abbraccio autentico e qualcuno che li ascolti. Che ne sarà di un mondo che non si prende cura dei bambini e del mistero che custodiscono, quella visione di un luogo prenatale che ancora traspare dal loro sguardo, come ci sussurra Shelley?
Allegra e il suo mondo saranno evocati nel cuore della notte, ora cara ai fantasmi, da chi la conobbe e da chi ne ha inseguito le orme leggere, in un intreccio fra la musica originale di Paolo Baioni, il canto, le parole, la luce.
Elena Bucci

