NAPOLI INDIPENDENTE? LA PROVOCAZIONE DI PAOLO TRAPANI IN “LA SECESSIONE DI SAN GENNARO”
Nel nuovo romanzo, lo scrittore immagina una NeaPolis del futuro che rompe con secoli di dominazioni e costruisce il proprio destino tra politica, cultura e una criptovaluta legata al tesoro del patrono.
Dopo secoli di dominazioni e influenze straniere, esiste davvero una “Napoli dei napoletani”? È da questa provocazione che prende forma “La Secessione di San Gennaro”, il nuovo libro di Paolo Trapani, giornalista e scrittore vesuviano, tornato in libreria con un racconto che mescola visione, ironia e riflessione identitaria.
Pubblicato nella collana “I Sorsi” della Giannini Editore, il volume si presenta in formato tascabile ma affronta temi di grande respiro. Trapani immagina una Napoli proiettata nel futuro, che decide di proclamare la propria indipendenza in modo pacifico, senza conflitti armati, spinta dalla volontà di assumersi finalmente la responsabilità del proprio destino.
Nel romanzo, lo Stato indipendente dei partenopei si ispira al modello della polis greca: una struttura fondata su consigli municipali, moderni “Sedili”, che rappresentano i quartieri e restituiscono centralità alla partecipazione civica. Una visione che, pur nella sua dimensione fantastica, si propone come sfida ideale per una delle città più antiche e complesse del mondo.
Elemento originale e simbolicamente potente è il sistema economico immaginato dall’autore: la nuova NeaPolis fonda la propria autonomia anche su una moneta digitale, la “Januaria”, garantita dal tesoro di San Gennaro. Un’idea che fonde tradizione e innovazione, trasformando un patrimonio storico e religioso in pilastro di un futuro possibile.
“La Secessione di San Gennaro” si configura così come un racconto visionario ma profondamente radicato nell’identità napoletana. Attraverso una narrazione ironica e provocatoria, Trapani esplora il senso di appartenenza dei napoletani, immaginandolo come motore di una rivoluzione civile, politica e culturale.
Classe 1975, laureato in Scienze Politiche, Paolo Trapani vanta un percorso editoriale variegato: dall’analisi socio-economica con I nuovi primati del Sud ai lavori legati al mondo del calcio e alla città partenopea, come Napoli la città del calcio e Napoli sulla pelle. Con questo nuovo romanzo, aggiunge un tassello originale alla sua produzione, spingendosi oltre il saggio per abbracciare una dimensione narrativa capace di far riflettere.
Un libro che, tra provocazione e immaginazione, invita a ripensare il rapporto tra storia, identità e futuro, ponendo una domanda tutt’altro che retorica: e se Napoli decidesse davvero di essere, finalmente, solo se stessa?

