MONTEGIORGIO CELEBRA SAN FRANCESCO
Montegiorgio, nelle Marche, ha ospitato la 47ª edizione della Giornata Mondiale del Turismo, trasformandola in occasione per riscoprire il patrimonio storico, artistico e spirituale del territorio, nel ricordo di San Francesco d’Assisi.
Montegiorgio, nelle Marche, ha ospitato la 47ª edizione della Giornata Mondiale del Turismo, trasformando la ricorrenza in un’occasione per riscoprire il patrimonio storico, artistico e spirituale del territorio, nel segno dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi.
La manifestazione ha celebrato in particolare il legame tra Montegiorgio e la tradizione francescana. Il paese è infatti legato alla figura di Frate Ugolino Boniscambi, autore del testo latino degli Actus Beati Francisci et sociorum eius, successivamente volgarizzati nei celebri Fioretti di San Francesco, tra le opere più diffuse della letteratura religiosa medievale.
«Grande successo per questa edizione della Giornata Mondiale del Turismo», ha annunciato Francesco Pasquali, presidente di Archeoclub d’Italia, sede di Montegiorgio, sottolineando il valore delle iniziative organizzate per promuovere la conoscenza del territorio e delle sue radici francescane.
Il programma ha proposto un’escursione nel centro storico di Montegiorgio, con una visita guidata storico-artistica tra le vie del paese, affiancata dalla presentazione del volume Il mondo dei Fioretti, Frate Francesco i suoi compagni e la Marca d’Ancona. All’incontro hanno partecipato gli autori, esperti di francescanesimo, mentre la musica ha contribuito a rendere omaggio al Santo con un concerto a lui dedicato.
La manifestazione è proseguita con un’iniziativa all’insegna del turismo lento e della scoperta delle aree interne marchigiane. Una camminata di circa 10 chilometri è partita in mattinata da Montegiorgio con destinazione Mogliano, coinvolgendo gli appassionati di trekking. Parallelamente, un gruppo di cicloturisti ha percorso un itinerario analogo, raggiungendo la stessa meta e ricongiungendosi ai partecipanti a piedi.
L’esperienza condivisa ha permesso di visitare luoghi di particolare interesse storico e religioso, tra cui la chiesa di Santa Colomba a Mogliano, testimonianza del patrimonio culturale custodito nei piccoli centri dell’entroterra.
L’iniziativa rappresenta anche una delle prime tappe del progetto “Cammino francescano nella terra dei Fioretti della Custodia Fermana”, un percorso che coinvolgerà undici paesi per una lunghezza complessiva di circa 80 chilometri, con l’obiettivo di mettere in rete borghi, monumenti, luoghi di spiritualità e paesaggi.
Accanto alle attività escursionistiche e culturali, Archeoclub d’Italia ha presentato itinerari e progetti realizzati con le scuole del territorio marchigiano, confermando l’importanza dell’educazione al patrimonio e della partecipazione delle nuove generazioni nella tutela della memoria locale.
«L’impegno di Archeoclub d’Italia è costante e continuo nella valorizzazione delle aree interne», ha dichiarato Stefania Cespi, coordinatrice di Archeoclub Marche. «Nel caso specifico delle Marche, da tempo portiamo avanti, ad esempio, il programma Marche Terra di Castelli e tante altreplici iniziative didattiche nelle scuole, valorizzando anche i piccoli musei dei piccoli centri marchigiani, incluse iniziative a profondo carattere sociale».
La Giornata Mondiale del Turismo a Montegiorgio ha così messo in evidenza una prospettiva di sviluppo che coniuga cultura, natura e comunità. Attraverso cammini, percorsi cicloturistici, attività didattiche e riscoperta dei luoghi francescani, le aree interne possono diventare destinazioni capaci di attrarre visitatori e, allo stesso tempo, rafforzare il senso di appartenenza delle comunità locali.
Un modo per celebrare San Francesco non soltanto attraverso la memoria storica e religiosa, ma anche promuovendo un turismo attento ai territori, alle persone e alle ricchezze spesso meno conosciute del patrimonio italiano.

