L’EDITOREEL: Taglia capelli ad alunne in classe, insegnante sotto accusa

Un’insegnante taglia i capelli a due alunne in classe, una ciocca in realtà, a titolo dimostrativo, ed è subito polemica.

taglia capelli a scuola

Partire a razzo e finire a ca...

Un’insegnante taglia i capelli a due alunne in classe, una ciocca in realtà, a titolo dimostrativo, ed è subito polemica.

Siamo a Mestre, provincia di Venezia. In una scuola media una supplente, durante la lezione ha preso delle forbici e ha tagliato una ciocca di capelli a due studentesse per spiegare meglio, secondo la sua versione, un concetto legato alla lunghezza di un compito.

La professoressa ha ammesso di aver esagerato, spiegando di averlo fatto “per farsi capire meglio”. Ma i genitori non ci stanno e hanno protestato costringendo la direzione scolastica ad avviare un’indagine interna per chiarire ogni dettaglio e valutare eventuali provvedimenti disciplinari.

Questa vicenda mi ha portata indietro nel tempo, quando nelle ore di dattilografia la mia insegnante era sempre munita di forbici per tagliarci le unghie che se un po’ troppo lunghe sarebbero state di intralcio sulla tastiera. Allora nessuno ha mai osato reclamare. Era un suo insegnamento, dettato dalla conoscenza ma soprattutto dall’esperienza.  

Quindi, dov’è il confine oggi tra autorità educativa e rispetto personale? E soprattutto, quali strumenti dovrebbe usare oggi un insegnante per comunicare in modo efficace senza superare limiti considerati delicati?

Perché qui non si parla solo di insegnamento ma di modelli educativi che stanno cambiando rapidamente. E viste le tante notizie di cronaca riguardo aggressioni e agguati nelle scuole. Non è che forse era meglio quando si stava peggio?

Ma ora lascio a voi commentare, condividerò le vostre opinioni, se interessanti e rispettose, nelle storie di tutti i canali social, miei e di kappaelle.net, il web magazine per le donne intraprendenti.

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