L’EDITOREEL: Sanremo, Irina Shayk non è solo una ex. L’ombra sessista del festival
Sanremo ha annunciato il nome della co-conduttrice della terza serata del Festival, Irina Shayk, ma c’è un dettaglio che mi ha molto irritata.
Sanremo ha annunciato il nome della co-conduttrice della terza serata del Festival, Irina Shayk, ma c’è un dettaglio che mi ha irritata. Gran parte dei titoli e tutti gli articoli la presentano come “la compagna di uomini famosi”, uno fra tutti Cristiano Ronaldo, e quasi mai, o troppo poco, come la professionista che è.
Irina Shayk non è famosa perché è stata accanto a uomini celebri. È famosa perché è Irina Shayk. È una supermodella russa che ha calcato le passerelle più importanti del mondo, volto di campagne globali, protagonista di copertine iconiche, imprenditrice, donna che ha costruito una carriera internazionale con talento, disciplina e visione. Eppure, ancora oggi, la narrazione dominante sembra ridurla a un ruolo accessorio.
Io, da giornalista, trovo questo atteggiamento profondamente discriminatorio. E mi indigna che nel 2026 sia ancora necessario sottolinearlo. Perché non è gossip, è l’ennesima dimostrazione del grave problema culturale che imperversa ancora oggi.
Vedete, quando una donna di successo viene raccontata principalmente attraverso le relazioni sentimentali, si manda un messaggio preciso: il suo valore è legato a chi le sta accanto, non a ciò che ha costruito. E Sanremo non è un palco qualunque, è lo specchio del Paese. È intrattenimento, certo. Ma è anche racconto collettivo. E quindi vogliamo continuare a raccontare le donne di successo come “la moglie di”, “la fidanzata di”, “l’ex di”? Oppure possiamo finalmente riconoscere il merito, la competenza, il percorso individuale?
E adesso voglio sentire voi. Cosa ne pensate? Scrivetelo nei commenti, perché promuoverò i vostri punti di vista, se interessanti, condividendoli nelle storie di tutti i canali social, miei e di kappaelle.net, il web magazine per le donne intraprendenti.

