L’EDITOREEL: Roma, il badante di condominio aspira alla legge regionale
A Roma nasce il badante di condominio: un servizio pubblico sperimentale pensato per chi ha più di 65 anni e abita nelle case popolari. Un progetto finanziato da Roma Capitale con l’aspirazione a diventare legge regionale.
A Roma nasce il badante di condominio: un’idea nuova che potrebbe cambiare la vita a migliaia di anziani che vivono soli.
Parliamo di un servizio pubblico, appena approvato all’unanimità dall’Assemblea Capitolina, pensato soprattutto per chi ha più di 65 anni e abita nelle case popolari. Un progetto sperimentale, finanziato da Roma Capitale, che punta su una parola chiave: prossimità.
Il badante di condominio non è un infermiere e non svolge attività sanitarie, ma vuole essere una figura di riferimento quotidiana: consegna farmaci, accompagna alle visite mediche, dà un supporto pratico insomma, ma anche compagnia, ascolto, socialità. Perché è la solitudine la più grande fragilità, invisibile, non solo per chi è avanti con l’età.
Il progetto, che parte in via sperimentale in alcune palazzine di edilizia residenziale pubblica selezionate con il supporto dei servizi sociali e del terzo settore, è una risposta concreta all’invecchiamento della popolazione. E prova a tenere insieme cura, autonomia e dignità. Lo sguardo però è gia rivolto al futuro. Si pensa infatti di raggiungere anche i condomini privati che vorranno aderire volontariamente, con una quota simbolica.
Le tre consigliere capitoline che hanno lanciato il progetto stanno ora puntando ad una legge regionale.
Voi cosa ne pensate? È un modello da estendere anche in altre città? Lasciate un commento: promuoverò i vostri punti di vista, se interessanti, condividendoli nelle storie di tutti i canali social, miei e di kappaelle.net, il web magazine per le donne intraprendenti.
