L’EDITOREEL: Oggi si viene licenziati con un messaggio Whatsapp
Quanto accaduto a Brescia, dove i dipendenti di una storica vetreria hanno ricevuto un messaggio di licenziamento su WhatsApp, dice addio alla dignità dei lavoratori e delle lavoratrici.
Licenziati con un messaggio WhatsApp, dopo 25 anni di lavoro. Sto parlando di quanto accaduto a Brescia, dove i dipendenti di una storica vetreria si sono svegliati con una lettera di licenziamento direttamente sul telefono.
Fino al giorno prima, tutto sembrava normale: si parlava di futuro, di continuità, perfino di investimenti. Poi improvvisamente, un giorno di ferie forzate e subito dopo quel messaggio che ha cambiato la vita di decine di persone. Alcune delle quali lavoravano lì da oltre 25 anni.
I sindacati confermano che non c’è stato nessun confronto, nessuna trattativa e si chiedono se è questo il futuro del lavoro. Ma soprattutto del rapporto umano, ormai ridotto ad una chat.
Altro che caporalato e schiavismo!
Perché, vedete, qui non si parla solo di un’azienda che chiude, ma di dignità, rispetto e sicurezza. E riguarda chiunque lavori oggi, in qualsiasi settore. E a riguardo ho appena pubblicato su Amazon il libro “Partire a razzo e finire a ca…”
Adesso però voglio sapere cosa ne pensate voi. Lasciate la vostra opinione o esperienza nei commenti, condividerò gli interventi interessanti nelle storie di tutti i canali social, miei e di kappaelle.net, il web magazine per le donne intraprendenti.


