L’EDITOREEL: Grazie alla luce tante invenzioni ma pochi ricchi

Il 16 maggio è la giornata internazionale della luce, un’iniziativa globale che pone al centro del dibattito il ruolo fondamentale che ha nella nostra vita. E non si contano le invenzioni che hanno migliorato, ma anche no, la nostra esistenza. Questi inventori, poi, sono davvero diventati tutti ricchi?

Oggi, 16 maggio, è la giornata internazionale della luce, un’iniziativa globale che pone al centro del dibattito il ruolo fondamentale che ha nella nostra vita e non si contano le invenzioni che hanno migliorato, ma anche no, la nostra esistenza. 

Questi inventori poi sono davvero diventati tutti ricchi?

Mi sono posta la domanda pensando a me.

Eh sì! 

Salve, sono quella che per prima ha dato la possibilità agli utenti di pubblicare direttamente sul proprio giornale on line. 

Ho investito soldi miei nella professionalità di ingegneri informatici, perché io non lo sono. 

E vi assicuro che la pubblicità allora non era invasiva come quella degli altri siti oggi. Ed era più efficace, perché non veniva subito chiusa per il fastidio. Gli articoli proposti venivano controllati da me prima della pubblicazione da un vecchio cellulare, di quelli ancora non touchscreen, perché erano già correttamente impaginati e firmati. 

E no…non mi sono arricchita con questa invenzione. Proprio come lo chef che ha creato le patatine fritte in busta, il chimico che inventò i fiammiferi; quello della carta di credito o del mouse. 

I motivi? Pigrizia, questioni politiche e a volte anche generosità…Diciamo che queste ultime due mi riguardano da vicino. 

Alcuni si sono però arricchiti grazie ad altre invenzioni…io no, non rientro in questa categoria purtroppo!

 

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