L’EDITOREEL: Femminicidio entra nel Codice Penale

La Commissione Giustizia del Senato ha approvato all’unanimità un disegno di legge che riconosce in modo esplicito che esiste una violenza che colpisce le donne in quanto donne. Per la prima volta, la parola femminicidio entra nel Codice Penale italiano.

Per la prima volta, la parola femminicidio entra nel Codice Penale italiano.

Ebbene sì. La Commissione Giustizia del Senato ha approvato all’unanimità un disegno di legge che riconosce in modo esplicito che esiste una violenza che colpisce le donne in quanto donne.

Non è solo una parola. È il riconoscimento di una realtà fatta di abusi, controlli, minacce e, troppo spesso, omicidi. Una violenza sistemica che non nasce dal nulla, ma cresce nel silenzio, nella disuguaglianza, nella solitudine.

Ma attenzione: non si parla solo di punizione. Si parla anche di prevenzione.
Questa legge prevede formazione per i magistrati, più tutele per gli orfani, potenziamento dei braccialetti elettronici, più strumenti per intervenire prima che sia troppo tardi.

È il segno che qualcosa si muove. Ma ora serve continuità, coraggio, e soprattutto educazione: affettiva, culturale, sociale. Dentro le scuole, nei luoghi di lavoro, nelle famiglie.

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