L’EDITOREEL: E’ reato non rispettare gli animali d’affezione
È stata approvata dal Senato, in via definitiva, una legge che inasprisce pene e sanzioni per chi abusa, abbandona, maltratta o sopprime gli animali.

Lo sentite anche voi questo rumore? È quello della storia che cambia.
Finalmente, i reati contro gli animali diventano davvero tali. Non più solo “maltrattamento percepito” da parte degli esseri umani, ma tutela diretta degli animali come soggetti con diritti.
È stata approvata dal Senato, in via definitiva, una legge che inasprisce pene e sanzioni per chi abusa, abbandona, maltratta o sopprime gli animali.
Non ci sono più scappatoie con sanzioni alternative: si va in carcere. Rischia fino a 4 anni di reclusione e 30.000 euro di multa chi organizza combattimenti, che diventano 60.000 se toglie loro la vita.
E’ vietato tenere i cani alla catena, è vietato usare pellicce di gatto domestico a scopo commerciale, e per il traffico illegale di cuccioli ora si rischia dai 4 a 18 mesi di reclusione e multe fino a 30.000 euro.
Ma non è solo questione di pene più severe. È un cambiamento culturale: gli animali entrano ufficialmente nell’ordinamento come soggetti da proteggere, non più solo oggetti del nostro affetto.
