L’EDITOREEL: Dormireste in una stanza di hotel senza la porta del bagno?

Negli ultimi mesi sempre più alberghi, anche di grandi catene internazionali, stanno eliminando la porta del bagno, sostituendola con pareti minime o vetri satinati che non isolano né dai rumori né dagli odori

Negli ultimi mesi sempre più alberghi, anche di grandi catene internazionali, stanno eliminando la porta del bagno, sostituendola con pareti minime o vetri satinati che non isolano né dai rumori né dagli odori. 

A segnalarlo è il Wall Street Journal, che parla di un trend globale in crescita. Ma perché questa scelta così discussa?

La spiegazione è ovviamente dovuta a motivi economici. Dopo la pandemia, gli hotel di fascia media lavorano con margini sempre più stretti: meno viaggi d’affari, più costi per personale, energia e materiali.

E una porta, spiegano gli esperti, è tutt’altro che un dettaglio: costa produrla, mantenerla, sostituirla, illuminarla. Eliminandola, insomma, si risparmia.

Sempre più ospiti parlano di disagio, mancanza di privacy, imbarazzo, soprattutto quando si viaggia in coppia, con amici o per lavoro. Non a caso, contro questa tendenza minimalista è nata una campagna social che si chiama “BringBackDoors”, riportate le porte nei bagni degli hotel. E c’è chi ha già catalogato oltre 500 strutture senza porta e messo a disposizione dei viaggiatori l’informazione consigliando di informarsi prima di prenotare.

Parliamoci chiaro, la privacy non è un lusso, è un diritto!

Voi invece cosa ne pensate? Promuoverò i vostri punti di vista, se interessanti, condividendoli nelle storie di tutti i canali social, miei e di kappaelle.net, il web magazine per le donne intraprendenti.

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