L’EDITOREEL: Dal 12 novembre 2025 stretta AGCOM ai siti per adulti
Dal 12 novembre in Italia entra in vigore un nuovo sistema di controllo dell’età per l’accesso ai siti pornografici, deciso dall’AGCOM, l’Autorità per le comunicazioni.
Dal 12 novembre in Italia entra in vigore un nuovo sistema di controllo dell’età per l’accesso ai siti pornografici, deciso dall’AGCOM, l’Autorità per le comunicazioni. Dunque, chi proverà ad accedere a un sito hot dovrà prima passare da un portale di identificazione indipendente, certificato, che verificherà la maggiore età senza conoscere l’identità reale dell’utente. Chi naviga da smartphone, invece, dovrà scaricare un’app dedicata.
Una volta verificata l’età, il sistema genererà un codice anonimo, una sorta di token digitale, che permetterà l’accesso.
È il cosiddetto “doppio anonimato”: chi controlla l’età non saprà su quale sito andrai, e chi gestisce il sito non saprà chi sei.
Si tratta di una novità importante e… una delle più discusse dell’anno.
Perché se da una parte si tutela davvero l’infanzia digitale, dall’altra si apre un dibattito enorme su libertà individuale, censura e controllo della rete.
Basta guardare cosa è successo in Francia: quando una legge simile è entrata in vigore, Pornhub, YouPorn e RedTube hanno oscurato completamente i loro siti nel Paese, lasciando sullo schermo il messaggio: “La libertà non ha un interruttore.”
In Italia si sta già lavorando a un’app che, entro il 2026, confluirà nel portafoglio digitale europeo: un sistema che conterrà patente, carta d’identità elettronica e, appunto, il certificato di maggiore età digitale.
Insomma, internet sta smettendo di essere un “far west” di libertà assoluta per diventare un territorio regolato, in cui la sicurezza e la responsabilità vanno di pari passo con la privacy.
Speriamo solo che il controllo non venga esteso a piattaforme di gioco, forum, social network o persino contenuti politici sensibili.
