Un cammino fisico e simbolico, lungo la Via Francigena, per accendere i riflettori su un tema tanto delicato quanto fondamentale: le cure palliative pediatriche. È questo il cuore dell’iniziativa “In cammino per la cura”, promossa dall’Associazione Maruzza Regione Liguria ODV (AMaRLO) in occasione dell’Anno Giubilare 2025.
Un gruppo di “soci camminatori” – tra cui padri di bambini assistiti, operatori sanitari del progetto “Il Guscio dei Bimbi”, volontari dell’associazione e un sacerdote della diocesi di Chiavari – partirà lunedì 16 giugno da Viterbo per raggiungere Roma, Piazza San Pietro, venerdì 20 giugno, dove li accoglieranno famiglie dell’associazione per attraversare insieme la Porta Santa.
L’iniziativa, che ha ricevuto il patrocinio di numerose istituzioni, tra cui i Comuni di Viterbo, Sutri e Campagnano di Roma, le diocesi di Genova e Chiavari, l’Istituto Gaslini, la Fondazione Maruzza e l’Associazione Europea delle Vie Francigene, vuole non solo sensibilizzare l’opinione pubblica, ma offrire anche un momento di sollievo e fraternità alle famiglie che vivono quotidianamente l’impegno dell’assistenza a bambini con patologie inguaribili.
La marcia si aprirà già domenica 15 giugno con una tappa simbolica del “Giro d’Italia delle Cure Palliative Pediatriche” e la firma sulla Pietra del Pellegrino nel centro storico di Viterbo. Da lì partirà un percorso scandito da incontri con le amministrazioni locali, associazioni del territorio e momenti di riflessione.
L’ultima giornata del pellegrinaggio sarà impreziosita da un incontro con i giovani del Centro Internazionale Giovanile San Lorenzo e una celebrazione eucaristica.
Numerose le realtà del terzo settore che si uniranno al cammino: dall’Associazione Amici della Via Francigena di Viterbo, alla Taranta Emporio Band e ai Clown VIP di Roma, Viterbo e Genova. Un intreccio di solidarietà che accompagna e sostiene l’azione quotidiana dell’Associazione Maruzza, che dal 2016 è attiva sul territorio ligure con progetti di assistenza domiciliare e psicologica, attività inclusive e sostegno spirituale alle famiglie con bambini affetti da patologie inguaribili.
Con 40 famiglie assistite, decine di professionisti coinvolti e una rete sempre più solida, l’associazione rilancia il suo messaggio: aggiungere vita ai giorni, non solo giorni alla vita. E il pellegrinaggio sulla Francigena diventa un modo concreto per percorrerlo, passo dopo passo.