IL TEATRO ROMANO DI FERENTO ACCOGLIE IL LAGO DEI CIGNI
Sipario aperto, per la stagione 2026 di Ferento Teatro Festival, anche per la grande danza classica: con la Compagnia Almatanz e Il lago dei cigni in scena l’11 agosto
Il Teatro Romano di Ferento accoglie il balletto più amato del repertorio classico mondiale. Sipario aperto, per la stagione 2026 di Ferento Teatro Festival, anche per la grande danza classica: con la Compagnia Almatanz e Il lago dei cigni, il balletto più celebre del repertorio classico, sulle immortali musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij.
Non è la prima volta che la Compagnia si esibisce sul palco a cielo aperto viterbese con questo titolo. Presente nel passato in una serata definita da pubblico e critica come di grande impatto e suggestione. Un appuntamento talmente amato dal pubblico della Tuscia da tornare a grande richiesta.
Lo spettacolo nasce da un’idea del coreografo Luigi Martelletta, già primo ballerino al Teatro dell’Opera di Roma e una lunga e intensa carriera in tanti teatri, italiani ed europei. Martelletta voleva rendere propria la spettacolare e complessa storia della principessa Odette, trasformata in cigno dal malefico Rothbart.
Fortemente rispettoso della tradizione accademica, il coreografo propone al pubblico contemporaneo un balletto stilisticamente più snello e vivace, alleggerito dei manierismi e pantomime che fanno parte del repertorio classico, ma che mantiene comunque le coreografie originali: perché i cigni, la danza spagnola, la danza russa, il valzer e i passi a due non possono e non devono mancare.
La particolarità di questo spettacolo consiste proprio nella capacità di unire fantasia a realtà, classico a innovativo, proponendosi ancora una volta vivo e attualissimo. L’obiettivo totalizzante della creazione è quello di restituire un ideale neoclassico di bellezza assoluta, regolata da un ordine imperturbabile

