I caregivers familiari italiani chiedono riconoscimento
I caregivers familiari si prendono cura di un proprio caro non autosufficiente senza alcun supporto o riconoscimento. Da qui nasce la battaglia di Caregiver Familiari Uniti e Gazebo Sanità e Beni Comuni.
I Caregiver familiari sono persone che si prendono cura ogni giorno di un proprio caro non autosufficiente: un genitore, un figlio, un partner. È un ruolo che non ha orari, non ha ferie e nemmeno un vero e proprio riconoscimento.
Eppure il caregiver si trova ad affrontare 7gg su 7, h24, sfide complesse che vanno oltre la gestione della salute della persona assistita. Parliamo di carico emotivo, difficoltà economiche, la conciliazione con il lavoro e, spesso, anche un senso di isolamento. È una realtà questa molto diffusa, ma ancora poco visibile.
Proprio da queste esigenze nasce Caregiver Familiari Uniti, una rete che sta crescendo e strutturandosi su tutto il territorio nazionale, con referenti sempre più presenti in diverse regioni d’Italia, con l’obiettivo di dare voce, supporto e rappresentanza a chi vive questa condizione.
Accanto a questa esperienza, esistono realtà associative che lavorano più in generale sul diritto alla salute e sui beni comuni, costruendo connessioni tra cittadini e istituzioni, come Gazebo Sanità e Beni Comuni.
Ed è proprio da questo intreccio di esperienze, bisogni e impegno civico che nasce il confronto on line con Ivan Sormani e Fabio Governatori, rispettivamente presidente e vicepresidente di Gazebo Sanità e Beni Comuni; insieme ad Alessandra Corradi, referente nazionale di Caregiver Familiari Uniti.

