DONNE MIGRANTI IN BICI: IMPARARE A PEDALARE VERSO L’AUTONOMIA
FIAB Treviso, in collaborazione con Mo.Mi – Monigo Migranti, promuove un corso gratuito per insegnare alle donne straniere ad andare in bicicletta. Cinque incontri tra ottobre e novembre e una bicicletta in dono.
Imparare ad andare in bicicletta può sembrare una cosa semplice, quasi scontata. Ma per molte donne migranti rappresenta una vera conquista di libertà e indipendenza.
È da questa considerazione che nasce il progetto “Donne migranti in bici”, promosso da FIAB Treviso APS – Amici della Bicicletta, in collaborazione con Mo.Mi (Monigo Migranti). Il corso si svolgerà presso le opere parrocchiali di Monigo, nei sabati 31 ottobre, 7, 14, 21 e 28 novembre 2026, dalle ore 9.00 alle 12.00.
Nel quartiere di Monigo, da molti anni, un gruppo di volontari opera negli spazi parrocchiali promuovendo iniziative di solidarietà e integrazione rivolte alle persone migranti. È proprio da questa collaborazione che prende forma un progetto pensato per le donne straniere residenti a Treviso che non hanno mai imparato ad andare in bicicletta.
Una bicicletta può cambiare la vita quotidiana. Significa poter raggiungere autonomamente il posto di lavoro, fare la spesa, accompagnare i figli a scuola, incontrare altre persone. In alcune famiglie migranti, l’unico mezzo di trasporto disponibile viene utilizzato dal marito per recarsi al lavoro, limitando di fatto le possibilità di movimento delle donne. La bicicletta diventa uno strumento concreto di emancipazione personale e di partecipazione alla vita della città.
Per rendere possibile l’iniziativa, FIAB Treviso ha coinvolto cittadine e cittadini, raccogliendo biciclette donate e successivamente riparate e messe in sicurezza grazie all’impegno di alcune persone dell’associazione. I costi per il recupero e la manutenzione delle biciclette saranno sostenuti attraverso una raccolta fondi e all’iniziativa Coop Più Vicini.
Il corso si articolerà in cinque incontri, durante i quali le partecipanti apprenderanno le principali regole della circolazione stradale e, soprattutto, impareranno a utilizzare la bicicletta in sicurezza.
Ma il cuore dell’iniziativa sarà la parte pratica. Una decina di socie FIAB Treviso hanno dato la propria disponibilità ad affiancare le partecipanti nelle prime esercitazioni, realizzando un’esperienza di solidarietà tutta al femminile: una donna che aiuta un’altra donna a conquistare la propria autonomia. «Non insegniamo soltanto ad andare in bici: cerchiamo di regalare autonomia, libertà e fiducia», sottolinea il coordinatore del progetto di FIAB Treviso, Daniele Doni, riassumendo in poche parole lo spirito dell’iniziativa.
Saranno proprio le prime pedalate, i tentativi di mantenere l’equilibrio e infine la gioia di riuscire a percorrere da sole i primi metri a rappresentare i momenti più emozionanti del progetto. Le partecipanti, provenienti prevalentemente dall’Africa settentrionale e centrale, avranno anche l’opportunità di conoscersi, condividere esperienze e costruire nuove relazioni.
Al termine del percorso, dopo una verifica delle conoscenze sulla segnaletica stradale e una prova pratica su strada accompagnate dalle volontarie FIAB, le donne che avranno acquisito le competenze necessarie riceveranno in dono una bicicletta, opportunamente revisionata e dotata di luci efficienti e di un gilet catarifrangente.
L’interesse per questa iniziativa conferma quanto sia importante offrire opportunità formative di questo genere. L’auspicio di FIAB Treviso e Mo.Mi è che il progetto possa diventare un appuntamento continuativo, con nuovi corsi dedicati alle donne migranti.
Perché imparare ad andare in bicicletta, a qualsiasi età, significa anche imparare a essere più libere.

