CON MORRICONE CHIUDE IL FESTIVAL DELL’ARMONIA DI NEPI, DOVE LA MUSICA DIVENTA MEMORIA
Con “We All Love Ennio Morricone” il Quintetto Italiano e Luigi Caiola, hanno chiuso la III edizione del Festival Internazionale dell’Armonia Claudio Giglietti presso il suggestivo Duomo di Nepi.
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Ci sono musiche che non hanno bisogno di presentazioni. Bastano poche note per evocare un film, un volto, una storia e riportare immediatamente alla memoria emozioni che sembravano dimenticate. È questo il filo conduttore che ha accompagnato la serata conclusiva della III edizione del Festival Internazionale dell’Armonia Claudio Giglietti, chiusa con “We All Love Ennio Morricone”, omaggio a uno dei più importanti compositori della storia della musica per il cinema.
Nel suggestivo Duomo di Nepi, il Quintetto Italiano e Luigi Caiola, sono stati protagonisti non soltanto dell’appuntamento musicale, ma anche di una lunga storia professionale accanto al Maestro Morricone. Caiola è stato infatti manager del compositore dal 1997 al 2015, un rapporto durato diciotto anni durante i quali ha contribuito alla diffusione internazionale della sua musica, producendo 15 tra CD e DVD e promuovendo una lunga attività concertistica.

Un lavoro che si intrecciò con una fase particolarmente importante della carriera di Morricone. Per anni il compositore aveva ricevuto candidature e riconoscimenti senza riuscire a conquistare l’Oscar. Nel 2007 arrivò finalmente il Premio alla carriera, assegnato dall’Academy per i suoi straordinari contributi all’arte della musica per film.
Nel percorso che accompagnò Morricone verso quel riconoscimento ebbero un ruolo anche le iniziative promosse da Caiola per riportare l’attenzione internazionale sulla dimensione concertistica della musica del Maestro: “Un giorno ho deciso di muovermi da Latina alla volta di Los Angeles – racconta – per promuovere la ‘causa Morricone’ presso l’Academy. Così abbiamo dato avvio all’operazione che è durata tre anni“.
Tra gli appuntamenti più significativi ci furono i grandi concerti organizzati nel febbraio 2007 al Radio City Music Hall di New York, proprio nell’anno dell’Oscar alla carriera.
La storia di quel percorso è diventata negli anni anche un racconto editoriale e musicale. “We All Love Ennio Morricone” non è infatti soltanto il titolo dello spettacolo portato sui palcoscenici italiani e internazionali, ma anche il titolo del progetto attraverso cui Caiola ha continuato a raccontare la collaborazione con il compositore: un disco tributo, un libro e un progetto documentaristico dedicati a quegli anni.
E proprio i concerti hanno rappresentato una parte fondamentale di questa storia. La musica nata per il cinema è stata portata fuori dallo schermo e restituita al pubblico nella sua dimensione sinfonica, trasformando colonne sonore conosciutissime in esperienze dal vivo. Un percorso che ha contribuito a consolidare il successo internazionale dei concerti dedicati a Morricone e a far conoscere il suo repertorio anche a un pubblico che magari lo aveva incontrato per la prima volta attraverso il cinema.

La serata del Festival dell’Armonia ha così assunto un significato particolare: non soltanto un concerto celebrativo, ma il racconto di un’eredità musicale che continua a vivere. Le composizioni di Morricone, infatti, hanno superato da tempo i confini del grande schermo. Sono diventate parte dell’immaginario collettivo, riconoscibili già dalle prime note e capaci di parlare a generazioni diverse.
Il Quintetto Italiano e Luigi Caiola hanno accompagnato il pubblico proprio dentro questa memoria, attraverso un repertorio fatto di suggestioni, immagini e pagine musicali entrate nella storia del cinema.
Una conclusione intensa e luminosa per il Festival Internazionale dell’Armonia Claudio Giglietti, nel segno di un Maestro che ha saputo trasformare la musica in racconto e di chi, come Caiola, ha contribuito per anni a portare quel racconto sui grandi palcoscenici.
Il Festival si è concluso. L’armonia, invece, continua a risuonare a Nepi.

