“CI SIAMO”: AL VIA LA CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE
A partire da luglio e fino a novembre 2026 il progetto “Ci siAmo” prenderà forma attraverso una campagna di sensibilizzazione che coinvolgerà attività commerciali, pubblici esercizi, associazioni e cittadini di Treviso.
A partire da luglio e fino a novembre 2026 il progetto “Ci siAmo” prenderà forma attraverso una campagna di sensibilizzazione che coinvolgerà attività commerciali, pubblici esercizi, associazioni e cittadini di Treviso. L’iniziativa è promossa dall’Amministrazione comunale di Treviso, in qualità di Ente promotore della Casa Rifugio CasaLUNA, per mezzo dell’Unità Operativa Prevenzione Violenza e nell’ambito delle attività del Tavolo Interistituzionale per il contrasto alla violenza di genere.
“Ci siAmo” nasce dalla convinzione che riconoscere la violenza sia il primo passo per contrastarla e informa sui servizi di supporto presenti nel territorio. Sostenuto con un contributo regionale (previsto dal DDR 110/2024), il progetto sensibilizza sui segnali della violenza e sulla Rete di aiuto per le donne vittime di violenza, i CAV (Centri di aiuto alla vita) territoriali e il CUAV (Centri per uomini autori o potenziali autori di violenza domestica e di genere). Prevede il coinvolgimento attivo delle associazioni che si occupano di disabilità che hanno già collaborato con l’amministrazione (come per la realizzazione del convegno tenutosi lo scorso novembre all’Auditorium Santa Caterina “Voci che contano – Violenza di genere e Donne con disabilità: Possibili percorsi di fuoriuscita dalla violenza”), ma anche di attività commerciali, esercizi pubblici e servizi del territorio, chiamati ad aderire volontariamente alla rete di prevenzione e contrasto alla violenza, contribuendo a diffondere una cultura di responsabilità condivisa, ascolto e supporto alle situazioni di fragilità.
Al centro del progetto c’è “Una donna su tre”, una campagna ideata dall’agenzia di comunicazione YALP, che trasforma un dato statistico in un percorso di sensibilizzazione fisico ed emotivo. Il dato a cui ci si riferisce è presente nell’ultima rilevazione ISTAT: sono circa 6 milioni e 400 mila le donne in Italia tra i 16 e i 75 anni (il 31,9%) ad aver subito una forma di violenza fisica o sessuale, quasi una donna su tre. Un numero che si vuole rendere concreto e vicino alle persone, contrastando l’indifferenza e promuovendo una maggiore consapevolezza. L’iniziativa si svilupperà perciò nei locali e nelle attività aderenti, sfruttando anche spazi riservati come le toilette. Tre adesivi saranno collocati in punti strategici del percorso, con un messaggio finale, amplificato da delle cartoline informative distribuite nei punti di maggiore visibilità (come casse e banconi).
Particolare attenzione viene dedicata all’accessibilità dei contenuti, una delle principali novità di questa campagna: tutti i materiali saranno disponibili in più lingue (italiano, inglese, cinese e arabo) e realizzati con strumenti che ne facilitino la fruizione da parte del maggior numero di persone possibile. Una parte della campagna sarà inoltre dedicata alla popolazione maschile, promuovendo una riflessione sui temi della gestione delle emozioni e facendo conoscere il servizio CUAV presente nel territorio.
Su tutti i materiali informativi sarà riportato il numero antiviolenza e stalking 1522, attivo 24 ore su 24, insieme a un QR Code che consentirà di accedere rapidamente al sito 1522.eu per approfondire o chattare in caso di bisogno.
Così Gloria Tessarolo, assessora alla Città Inclusiva e Solidale, Pari Opportunità: «Il contrasto alla violenza non va mai in vacanza. Con questa campagna abbiamo deciso di non parlare solo alle donne vittime di violenza, ma di farlo direttamente anche con gli uomini autori di violenza, che hanno difficoltà nella gestione della rabbia e delle frustrazioni. Prevenire, contrastare e avere cura di sé e delle proprie relazioni è possibile se più persone conoscono i servizi a loro supporto e soprattutto sono consapevoli delle forme di violenza attuate: controllare lo smartphone del partner o i movimenti della partner, sminuire l’altra/o con amici, parenti o davanti ai figli, utilizzare un linguaggio violento o negare l’accesso ad una autonomia economica, possono essere forme di violenza da conoscere, denunciare e superare. Per questo continuiamo a lavorare e a dire che noi “Ci siAmo”».
«La rete delle attività economiche e dei servizi della nostra città rappresenta un presidio fondamentale di prossimità e attenzione verso le persone. Per questo abbiamo accolto con convinzione il progetto “Ci siAmo”, che coinvolge commercianti, pubblici esercizi e realtà del territorio in un percorso di sensibilizzazione e informazione contro la violenza di genere» commenta l’assessore alla Città Produttiva Rosanna Vettoretti. «Costruire una comunità più consapevole significa anche valorizzare il ruolo sociale delle attività produttive, chiamate a contribuire alla diffusione di una cultura del rispetto, dell’ascolto e della responsabilità condivisa.»

