CASERTAVECCHIA, AL VIA 54° SETTEMBRE AL BORGO 2026

Prende il via oggi la 54ª edizione di Settembre al Borgo, in programma fino al 27 settembre a Casertavecchia con la direzione artistica di Massimiliano Gallo.

casertavecchiagallo

Prende il via oggi la 54ª edizione di Settembre al Borgo, in programma fino al 27 settembre a Casertavecchia con la direzione artistica di Massimiliano Gallo. Il primo fine settimana di “Fabulae” porta subito il festival nelle piazze, nei vicoli e nei luoghi più belli della Caserta antica, con due giornate dedicate alle esposizioni, alla scoperta del paesaggio, alle famiglie e alla musica con eventi realizzati a cura della Pro Loco Casertantica e della Pro Loco Casali del Carolino.

Il programma riunisce teatro, cinema, musica, arte contemporanea, iniziative itineranti, laboratori e attività di  scoperta del territorio. Il borgo medievale torna così a essere un palcoscenico diffuso: le piazze, le strade, la Chiesa  dell’Annunziata, i giardini della Cattedrale e il Teatro al Borgo accolgono linguaggi diversi, offrendo a pubblici di  ogni età occasioni di incontro, riflessione e partecipazione. 

Il titolo Fabulae richiama la capacità delle storie di attraversare il tempo, custodire la memoria e generare nuove  visioni. La favola non è intesa come evasione dalla realtà, ma come strumento per leggerla: una forma narrativa  capace di unire esperienza individuale e immaginario collettivo, tradizione e contemporaneità, luoghi reali e  possibilità ancora da esplorare. 

Questo principio attraversa l’intera rassegna. Le storie prendono corpo sulla scena, diventano immagini  cinematografiche, si trasformano in musica, riemergono nelle leggende di Casa Hirta e nei racconti legati ai monti  Tifatini. Casertavecchia non fa soltanto da sfondo: con le sue architetture, i vicoli e il paesaggio diventa materia viva  del racconto e luogo nel quale il pubblico può riconoscersi. 

Il cartellone teatrale propone registri differenti. Maria Bolignano porta in scena Gli uomini, però, sanno  parcheggiare, accompagnata dalla The Animespers Band, in uno spettacolo che affida alla comicità il compito di  osservare relazioni, abitudini e contraddizioni del presente. Marco Travaglio è protagonista di Cornuti e contenti,  appuntamento nel quale la parola teatrale incontra l’analisi civile e il racconto dell’Italia contemporanea. 

La dimensione itinerante restituisce invece il borgo alla sua vocazione di teatro a cielo aperto. La Compagnia La  Mansarda Teatro dell’Orco conduce il pubblico tra Storie e leggende di Casa Hirta, dal Castello a piazza Vescovado. Il  corteo storico Fantasie d’Epoca e lo spettacolo Syffridina trasformano strade e piazze in spazi scenici, intrecciando  rievocazione, immaginazione e memoria locale. 

Il cinema occupa un posto centrale nella nuova edizione. Il Teatro al Borgo – struttura appositamente realizzata  ai piedi del borgo – ospita le proiezioni di Nero di Giovanni Esposito, La Salita di Massimiliano Gallo, presentato  insieme al regista e al cast, e Il bene comune di Rocco Papaleo. Tre opere diverse che fanno del grande schermo uno  spazio di confronto tra autori, interpreti e spettatori. 

A completare il percorso è I segreti del backstage, talk-laboratorio con Anna Camerlingo e Francesco Della Calce.  L’incontro porta il pubblico dietro le quinte e rende visibili professionalità, processi creativi e competenze che  concorrono alla realizzazione di un’opera audiovisiva, rafforzando la vocazione formativa e partecipativa del festival.

La musica mette in dialogo scrittura d’autore, radici popolari e socialità. Enzo Gragnaniello porta al festival una  voce profondamente legata a Napoli e al Mediterraneo, capace di tenere insieme poesia, ricerca e tradizione. I  Taranterrae celebrano trent’anni di attività con Il soffio della Tradizione – 30 anni in festa, un appuntamento dedicato  alla forza collettiva della musica popolare. 

Gli appuntamenti di Aperitivo al Borgo, con musica dal vivo e dj set in piazza Vescovado, accompagnano più  giornate della manifestazione e ampliano i tempi dell’esperienza culturale. Il pubblico è invitato ad arrivare prima  degli spettacoli, passeggiare tra i vicoli, fermarsi nei locali e vivere il borgo non come semplice sede degli eventi, ma  come spazio di relazione e accoglienza. 

Arte contemporanea e scoperta del territorio 

Dal 22 al 27 settembre la Chiesa dell’Annunziata ospita Le sette Sorelle, esposizione di opere di Marialaura  Balestra. L’arte contemporanea entra così in relazione con uno dei luoghi storici del borgo, creando un confronto tra  spazio, memoria e sensibilità artistica. 

Nei fine settimana Caserta in mostra anima piazza Vescovado e i giardini della Cattedrale con esposizioni e  attività. Scatti da Favola propone un fototour tra Casertavecchia e le frazioni pedemontane; Fabulae Tifatinae unisce  trekking e narrazione sui monti Tifatini; Fabulae a motore porta nel borgo auto e moto antiche e moderne. Sono  esperienze che estendono il festival oltre la platea e favoriscono una fruizione lenta, curiosa e consapevole del  territorio. 

La 54ª edizione allarga il proprio raggio d’azione da Casertavecchia alle frazioni. I laboratori di Bambini al Borgo coinvolgono bambini e ragazzi a Casola, a Palazzo Cicia nel borgo e a Casolla, offrendo occasioni creative pensate  per le nuove generazioni e rafforzando il rapporto con le comunità locali. 

La principale novità sul fronte dell’accoglienza è il baby parking gratuito, attivo ogni sera dalle ore 19.00 fino al  termine degli eventi e curato dalla Ludoteca Winnie Land. Il servizio consente ai genitori di partecipare agli  spettacoli con maggiore serenità, mentre i bambini sono accolti in uno spazio sicuro e dedicato. La scelta sostiene  una fruizione più inclusiva e favorisce una permanenza più lunga nel borgo, con ricadute positive anche per  ristoratori, commercianti e operatori locali. 

Settembre al Borgo conferma la propria identità di progetto culturale capace di tenere insieme qualità artistica,  valorizzazione dei luoghi e partecipazione. Mostre, spettacoli, film, concerti, laboratori e percorsi si inseriscono in un  disegno unitario: offrire al pubblico un’esperienza da vivere nel tempo, incontrando il patrimonio storico e  paesaggistico attraverso i linguaggi della contemporaneità. 

Con Fabulae il festival riafferma la cultura come bene comune e come leva di sviluppo del territorio. La 54ª  edizione non è soltanto una successione di appuntamenti, ma un racconto corale costruito da artisti, maestranze,  associazioni, operatori economici, istituzioni e pubblico: una comunità temporanea che si ritrova tra le pietre di  Casertavecchia per ascoltare, immaginare e condividere nuove storie.

About Author

CHIUDI
CHIUDI