CASERTA, IL DRAMMA SILENZIOSO DELL’ALZHEIMER E LA SOLITUDINE DI CHI ASSISTE
Per l’Alzheimer non esistono medicine che fanno guarire: la cura più efficace è quella di un caregiver capace di generare esperienze emotive profonde nell’assistito.
E qui si pone la questione morale: lo Stato e i familiari devono aiutare un malato di Alzheimer oppure, facendo un discorso cinico, la morte diventa una liberazione per chi assiste e un risparmio di costi per lo Stato?
L’INPS, nel valutare in generale le domande di accompagnamento, nega quasi sempre in fase di prima istanza forme di assistenza. È una forma di autotutela giusta, purtroppo di falsi invalidi ce ne sono. Ma quando si nega ciò a un malato di Alzheimer, salvo poi vedere lo stesso ente soccombente nel successivo ricorso, può capitare che, nelle more, il paziente non assistito abbia un incidente o si faccia male o in casi peggiori muoia; proprio come nei casi di incidenti accennati all’inizio di questo articolo.
Dal 1997 esiste una linea telefonica dell’Associazione italiana malattia di Alzheimer, l’unica gratuita nazionale dedicata alla patologia. Chiamando l’800679679 è possibile parlare con psicologi e neuropsicologi in grado di dare consigli ai caregiver; esiste ovviamente una sede in Campania, a Napoli, con servizi e assistenza ai malati e ai loro familiari.
Per l’Alzheimer non esistono medicine che fanno guarire: la cura più efficace è quella di un caregiver capace di generare esperienze emotive profonde nell’assistito, che contribuiscono a migliorare la qualità di vita dei pazienti in direzione del loro benessere e della loro serenità emotiva. In quest’ottica, a Caserta ha preso avvio il percorso “Real-Mente”, un progetto in team tra l’Ospedale Sant’Anna e San Sebastiano e la Reggia di Caserta. L’iniziativa prevede una serie di incontri tematici negli ambienti degli appartamenti della Reggia, nel Bosco Vecchio, nella Pinacoteca fino al Teatro di Corte. I partecipanti sono guidati in un’esperienza multisensoriale basata sul dialogo, sull’osservazione delle opere e sulla stimolazione emotiva attraverso i colori.

