AL VIA LA #CAMPAGNADICIVILTA’ DI APS GAZEBO SANITA’ E BENI COMUNI
Parte oggi la #CampagnadiCiviltà promossa da APS Gazebo Sanità e Beni Comuni: l’obiettivo è sensibilizzare cittadini, automobilisti e commercianti sul rispetto degli spazi destinati alle persone con disabilità.
Non è soltanto una questione di multe o di rispetto delle regole. È, prima di tutto, una questione di educazione, responsabilità e civiltà. Così con #CampagnadiCiviltà promossa da APS Gazebo Sanità e Beni Comuni, parte un messaggio semplice ma diretto: gli spazi riservati all’accessibilità non possono diventare ostacoli alla libertà e all’autonomia delle altre persone.
Quante volte capita di trovare un’automobile parcheggiata «solo per due minuti» su uno stallo riservato alle persone con disabilità? Oppure una bicicletta, un monopattino, un dehor o alcune merci lasciate proprio sopra un percorso tattile?
A prima vista possono sembrare piccole infrazioni, gesti di disattenzione quotidiana o semplicemente qualche centimetro di spazio occupato. Ma per una persona con disabilità motoria o visiva la prospettiva cambia completamente.
Un’auto che occupa uno stallo riservato può costringere una persona in carrozzina a scendere sulla carreggiata, trasformando un semplice spostamento in una situazione di pericolo. Allo stesso modo, un oggetto collocato sopra un percorso tattile può impedire a una persona non vedente di orientarsi in sicurezza utilizzando il bastone bianco.
Quello che per qualcuno rappresenta una comodità temporanea può quindi trasformarsi, per qualcun altro, in una barriera fisica e psicologica, limitando autonomia, sicurezza e possibilità di muoversi liberamente.
La campagna invita per questo tutti a compiere gesti concreti. Il primo riguarda il parcheggio: anche una sosta di un solo minuto può impedire a qualcuno di utilizzare uno spazio di cui ha realmente bisogno. Il secondo è mantenere liberi i percorsi tattili, evitando di collocarvi biciclette, monopattini, merci o altri oggetti. Il terzo richiama un principio fondamentale: l’accessibilità è un diritto, non un favore.
Il messaggio della #CampagnadiCiviltà va quindi oltre il semplice rispetto di un divieto. Chiede di cambiare prospettiva e di considerare le conseguenze delle proprie azioni sulla vita degli altri.
Perché la civiltà di una città non si misura soltanto dalla qualità delle sue strade o dei suoi servizi, ma anche dalla capacità dei suoi cittadini di rispettare gli spazi e i diritti di tutti.

