AL VIA “IL CIELO SOPRA BELLUNO 2026”

Dal 26 giugno all’11 luglio 2026 la sesta edizione de “Il cielo sopra Belluno”, il festival dedicato al teatro under 35, porterà nel capoluogo bellunese il meglio della scena emergente italiana.

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Prende il volo la sesta edizione de “Il cielo sopra Belluno”, il festival dedicato al teatro under 35 che dal 26 giugno all’11 luglio 2026 porterà nel capoluogo bellunese il meglio della scena emergente italiana.

 

A cura di TIB Teatro, con la direzione artistica di Vassilij Gianmaria Mangheras e Daniela Nicosia, il festival si propone come un osservatorio privilegiato sui nuovi linguaggi del contemporaneo, offrendo uno spazio di espressione a una generazione di artisti capace di scardinare i paradigmi tradizionali.

 

Sede esclusiva di tutto il festival è la Casa delle Arti, presso lo Spazio EX di Belluno, un luogo simbolo di rigenerazione urbana a Belluno. Questo spazio, sottratto all’abbandono e restituito alla cittadinanza, diventa il palcoscenico ideale per una programmazione che vuole abitare il territorio con uno sguardo nuovo ma profondo.

Il programma

L’apertura del festival, venerdì 26 giugno alle ore 16.30, vedrà come protagonista il talk culturale La fine dell’autofiction?, un momento di riflessione sui limiti del racconto dell’io. L’incontro, ideato dal direttore artistico Vassilij Gianmaria Mangheras, nasce dalla constatazione di come la narrazione personale, dal teatro alla letteratura, sia diventata negli ultimi quindici anni il campo privilegiato della riflessione pubblica, dilatando i confini dell’autofiction fino a comprendere il memoir e la confessione.

Il talk sarà moderato da Graziano Graziani e vedrà il coinvolgimento di artiste e artisti che ben rappresentano la varietà della scena contemporanea: Marco D’Agostin, Eliana Rotella, Francesco Alberici, Lorenza Guerrini, Niccolò Fettarappa ed Ermelinda Nasuto. Inoltre, la discussione beneficerà degli interventi di esperti e critici del settore: Lorenzo Donati e Simone Pacini.

Questo confronto corale aprirà ufficialmente il festival, ponendo questioni cruciali su come il teatro contemporaneo possa continuare a essere un dispositivo di testimonianza, politico e di rottura senza cadere nelle derive dell’esposizione dell’io.

 

Sempre venerdì 26 giugno alle 21 la scena sarà per l’anteprima nazionale di Scemi del Villaggio di Niccolò Fettarappa e Lorenzo Guerrieri, un’indagine satirica sulle nevrosi urbane e l’inabitabilità delle nostre città.

 

Sabato 27 giugno alle 21, il festival esplora il confine tra reale e digitale con Il Teatropostaggio da un milione di dollari della produzione Pallaksch, una performance irriverente che utilizza lo shitposting e i meme su Telegram per far esplodere la comunicazione teatrale convenzionale.

 

Il secondo weekend proporrà venerdì 3 luglio alle 21 Quello che non c’è di Giulia Scotti. Lo spettacolo, vincitore del Premio Tuttoteatro Dante Cappelletti, intreccia teatro e fumetto per dare voce a una storia familiare di assenze e silenzi.

 

Venerdì 10 luglio alle 21, il Gruppo della Creta presenta Pluto. O il dono della fine del mondo, una riscrittura dell’opera di Aristofane che interroga il pubblico sul senso della ricchezza e del lavoro in un’epoca di crisi delle ideologie.

 

La rassegna si chiude sabato 11 luglio alle 21 con S.P.33, regia e drammaturgia di Giulia Bartolini. Una commedia nera che attraversa le rovine di un ritorno a casa in provincia, dove il testo e il corpo restano gli unici appigli in un dramma familiare in frantumi.

 

“Il cielo sopra Belluno” non è solo teatro, ma una vera e propria esperienza di condivisione. Ogni data si configura come una serata evento che accompagna il pubblico dal tramonto a notte fonda: si inizia alle 19:30 con l’aperitivo (a cura di Exprimo ed Expiloni), si prosegue alle 21 con lo spettacolo e si conclude dalle 22:30 con un dj-set, trasformando il prima e il dopo la visione teatrale in un momento di socialità, riflessione e divertimento.

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