PARTE LA RACCOLTA FIRME PER IL “REDDITO DI CONTADINANZA”

Si è tenuto presso la sede della CGIL di Afragola un importante incontro promosso dall’associazione RIGENERA che si è concluso con due proposte di legge di iniziativa popolare che mirano a innovare il tessuto economico, ecologico e democratico della Campania.

AFRAGOLA REDDITO CONTADINANZA

Si è tenuto presso la sede della CGIL di Afragola un importante incontro promosso da RIGENERA, l’associazione culturale da tempo in prima linea per l’approvazione di una legge regionale di iniziativa popolare dedicata alla tutela dell’ambiente e al contrasto ai cambiamenti climatici in Campania. Durante il dibattito sono state presentate ufficialmente due proposte di legge di iniziativa popolare che mirano a innovare il tessuto economico, ecologico e democratico della regione.

La prima proposta chiede l’istituzione del “Reddito di Contadinanza per la promozione dell’Agroecologia e dell’agricoltura rigenerativa”, una misura pensata per sostenere i produttori virtuosi. La seconda proposta punta invece a sbloccare gli strumenti di democrazia diretta, introducendo le “Disposizioni di attuazione del Referendum approvativo previsto dall’articolo 15 dello Statuto della Regione Campania”.

L’incontro è stato introdotto da Vittorio Mazzone, che ha illustrato nel dettaglio i contenuti dei due testi normativi e ha invitato i presenti a mobilitarsi attivamente per la raccolta delle firme. Al tavolo si è sviluppato un ampio confronto che ha visto la partecipazione di esponenti del Partito Democratico di Afragola, di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) di Caivano, dei COBAS, dell’ANPI e di Francesco Zanfardino, Assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione del Comune di Afragola.

Le conclusioni sono state affidate a Gianfranco Nappi, promotore dell’Associazione RIGENERA, che ha denunciato con forza la crisi endemica del comparto agricolo, l’abbandono delle campagne e il drammatico spopolamento delle aree interne della Campania:

“Con il ‘Reddito di contadinanza’ vogliamo garantire dignità economica e continuità generazionale al lavoro contadino”, ha spiegato Nappi. “Dobbiamo valorizzare il ruolo essenziale di chi lavora la terra nella cura del territorio, nella tutela della biodiversità e nella promozione di sistemi alimentari sostenibili e giusti”.

Nappi ha poi evidenziato il valore strategico della seconda proposta, che punta a rendere finalmente operativo il referendum approvativo: uno strumento di democrazia diretta già previsto dallo Statuto regionale ma rimasto fino ad oggi inutilizzabile a causa della mancanza di un regolamento attuativo, che questa legge si propone di colmare.

A chiusura dell’evento sono stati distribuiti i moduli ufficiali per la raccolta firme. L’incontro si è concluso con l’impegno unanime di replicare l’iniziativa nei Comuni dell’area a nord di Napoli, con l’obiettivo di sensibilizzare capillarmente la cittadinanza su temi decisivi per il futuro delle comunità locali.

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