ROMA, AL VIA LA SPERIMENTAZIONE DEI VEICOLI SAE 4
Roma Capitale ha pubblicato un avviso rivolto agli operatori interessati a collaborare allo sviluppo e alla sperimentazione della guida autonoma di livello elevato (livello SAE 4) nella mobilità urbana. L’avviso resta aperto fino al 31 dicembre 2026.
Roma punta sulla mobilità del futuro e apre ufficialmente la strada alla sperimentazione della guida autonoma di livello SAE 4, uno dei livelli più avanzati oggi disponibili. Roma Capitale ha pubblicato un avviso rivolto agli operatori interessati a collaborare allo sviluppo e alla sperimentazione di questa tecnologia nell’ambito della mobilità urbana.
L’avviso resterà aperto fino al 31 dicembre 2026 e ha carattere esplorativo e non vincolante: non si tratta di una gara e non verrà stilata alcuna graduatoria. Gli operatori che possiedono i requisiti previsti dalla normativa per effettuare sperimentazioni su strada potranno partecipare a parità di condizioni, senza attribuzione di esclusive o vantaggi.
L’obiettivo è costruire un percorso progressivo nel quale la sicurezza rappresenta il primo criterio. Particolare attenzione sarà riservata ai servizi destinati alle fasce di popolazione più fragili, con priorità per anziani e persone con disabilità.
Il progetto parte dalla consapevolezza che la tecnologia, da sola, non basta. Per arrivare alla sperimentazione avanzata occorre innanzitutto intervenire sul quadro normativo nazionale, ancora impostato sulla presenza di un conducente umano a bordo dei veicoli.
Il secondo elemento riguarda la costruzione di un vero e proprio ecosistema tecnologico abilitante. Roma dovrà poter contare su una copertura di rete adeguata e sul cosiddetto gemello digitale della città, una rappresentazione digitale dell’ambiente urbano che può consentire ai sistemi autonomi di elaborare informazioni e gestire la mobilità con maggiore precisione.
Infine, l’Amministrazione intende individuare un partner tecnologico con cui partecipare ai bandi europei dedicati all’innovazione e alla mobilità intelligente, intercettando così le risorse necessarie per sviluppare il progetto.
Roma Capitale metterà a disposizione tutti i propri living lab, cioè ambienti controllati nei quali poter sviluppare e testare le tecnologie, e garantirà il proprio supporto istituzionale nelle procedure autorizzative, nel rispetto delle competenze e della normativa vigente.
Eventuali attività successive che comportino impegni economici o giuridici saranno invece definite attraverso specifici provvedimenti e nel rispetto delle procedure di evidenza pubblica.
L’obiettivo: il primo veicolo SAE 4 omologato in Italia
A spiegare la portata dell’iniziativa è l’assessore alla Mobilità di Roma Capitale, Eugenio Patanè, che sottolinea come il progetto arrivi dopo cinque anni di confronto con realtà urbane che hanno già introdotto la guida autonoma, in particolare negli Stati Uniti, e dopo l’analisi delle sperimentazioni realizzate in Europa, in Italia e nella stessa Roma.
L’ambizione dichiarata è arrivare alla omologazione del primo veicolo in Italia di livello 4 destinato al servizio degli utenti.
Il livello SAE 4 indica una guida altamente automatizzata nella quale il veicolo può svolgere autonomamente tutte le funzioni di guida all’interno di specifiche condizioni e aree operative previste dal sistema, senza richiedere costantemente l’intervento umano.
Per Roma, dunque, non si tratta soltanto di introdurre automobili capaci di muoversi senza conducente. Il progetto punta alla costruzione di un’intera infrastruttura urbana capace di dialogare con i veicoli autonomi.
Un percorso che, secondo Patanè, richiederà almeno due anni di lavoro per creare un ecosistema adeguato, con regole chiare e sicurezza stradale come priorità. L’obiettivo finale è fare della tecnologia uno strumento concreto per migliorare la qualità della vita e rendere la mobilità urbana più accessibile ed efficiente.

