L’EDITOREEL: Viaggi in Europa, attenzione alle nuove rebole EES

L’Unione Europea ha introdotto il nuovo sistema EES, Entry/Exit System. Al posto del classico timbro sul passaporto saranno scansionati volto e impronte digitali.

passaporto digitale ue

Partire a razzo e finire a ca...

Stop ai timbri sul passaporto l’Unione Europea ha introdotto il nuovo sistema EES, Entry/Exit System. Al posto del classico timbro saranno scansionati volto e impronte digitali.

Da ora in poi, quindi, chi arriva da un Paese extra UE – incluso il Regno Unito – vedrà i suoi dati biometrici registrati ogni volta che entre o che esce da uno dei 29 Paesi Schengen: Nome, data di nascita, immagini facciali, impronte digitali e dettagli del viaggio. Tutto digitale, tutto tracciato.

L’obiettivo? Più sicurezza, meno frodi e controlli più veloci. Anche se ogni registrazione richiede circa 70 secondi, nei momenti di punta le attese potrebbero essere più lunghe. Dunque è probabile che si creino code di persone in attesa. Ma se si possiede un passaporto biometrico è possibile usufruire dei chioschi automatici.

Non bisogna far nulla prima di partire: tutto avviene direttamente in aeroporto e i dati verranno conservati fino a tre anni, rendendo i viaggi successivi più rapidi.

C’è però una regola fondamentale: rifiutare di fornire i dati biometrici significa essere respinti alla frontiera. Senza eccezioni.

Insomma, viaggiare in Europa sta diventando sempre più digitale. Più sicuro, certo. Ma anche più controllato.

E ora voglio sapere cosa ne pensate voi, scrivetelo nei commenti, condividerò gli interventi interessanti nelle storie di tutti i canali social, miei e di kappaelle.net, il web magazine per le donne intraprendenti

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