L’EDITOREEL: Uomini ai fornelli per gioco ma anche no!
Esiste una giornata dell’anno in cui gli uomini, che non lo fanno mai, devono cucinare la cena. Si chiama Men Make Dinner Day, e si celebra ogni anno il primo giovedì di novembre.
Esiste una giornata in cui gli uomini devono cucinare la cena. Si chiama Men Make Dinner Day, e si celebra ogni anno il primo giovedì di novembre. È nata in Canada all’inizio degli anni Duemila per incoraggiare gli uomini a mettersi ai fornelli almeno una volta senza chiedere aiuto!
All’inizio poteva sembrare un gioco, ma oggi questa data apre un tema molto più serio:quanto è davvero cambiata la divisione dei ruoli in casa?
Secondo recenti dati ISTAT, in Italia le donne dedicano quasi cinque ore al giorno ai lavori domestici, contro le due scarse degli uomini. Anche se il 68% dichiara di “collaborare in modo equilibrato”.
Allora, il Men Make Dinner Day diventa qualcosa di più di un gesto ironico. Perché cucinare non è solo “fare la cena”. È imparare a prendersi cura, a organizzare, a dare valore al tempo e al lavoro dell’altro. Ed è noto che, soprattutto per i meridionali, è un modo per dimostrare affetto e stima verso il prossimo.
E sì, può anche essere divertente: imparare una ricetta di famiglia, improvvisare una pasta al dente, oppure scoprire che l’impasto per la pizza non si mette a crescere sulla griglia del forno!
Io sono cresciuta con un papà, unico uomo di casa, che adorava cucinare ed era molto bravo. Ma sono finita con un compagno che a stento sa mettere il pentolino sul fuoco. Quindi eviterò di imporgli questa ricorrenza perché il massimo a cui potrei aspirare è una pizza surgelata.
