L’EDITOREEL: Un nuovo studio riaccende il caso Sindone

Uno studio pubblicato sulla rivista Archaeometry ipotizza come l’immagine della Sindone di Torino possa essere stata creata nel Medioevo usando un bassorilievo e tecniche di modellazione 3D

Negli ultimi giorni, diversi media internazionali hanno rilanciato uno studio pubblicato sulla rivista Archaeometry che ipotizza come l’immagine della Sindone di Torino possa essere stata creata nel Medioevo usando un bassorilievo e tecniche di modellazione 3D.
Insomma, il telo non avrebbe avvolto un corpo reale ma riprodotto un’immagine da contatto.

Questa ipotesi ha acceso un nuovo dibattito, perché contrasta con decenni di studi multidisciplinari che hanno rilevato sangue umano, pollini mediorientali e microtracce compatibili con Gerusalemme. Secondo la sindonologa Emanuela Marinelli, si tratterebbe di un’operazione mediatica priva di valore scientifico, anche perché lo studio non analizza aspetti fisici e chimici fondamentali.

Va detto che il dibattito sull’origine della Sindone non è nuovo: negli anni si sono alternate teorie sull’autenticità e sull’ipotesi di un artefatto artistico medievale. La novità di oggi è che questa discussione torna a occupare le prime pagine grazie a una ricostruzione digitale, semplice da realizzare ma dal forte impatto mediatico.

About Author

CHIUDI
CHIUDI