L’EDITOREEL: Tragedia Crans Montana, quando una foto vale più della vita

Quando la smetterete di fare i reporter improvvisati invece di pensare a mettervi in salvo o aiutare chi è in difficoltà?

Quando la smetterete di fare i reporter improvvisati invece di pensare a mettervi in salvo o aiutare chi è in difficoltà? Perché i veri reporter sanno quanto la vita di ciascuno sia più importante di uno scoop. E’ la prima cosa che insegnano ai seminari di giornalismo, credetemi lo so per certo.  

Ogni giorno viene fatta informazione per prevenire o non ripetere gli stessi errori. E invece ci ritroviamo a scoprire che, ancora una volta, la percezione del pericolo è stata cancellata dall’istinto di documentare tutto. Ed è accaduto anche a Crans-Montana, dalle immagini. divulgate infatti la prima cosa che si nota è come, davanti a evidenti segnali di pericolo, molte persone non siano scappate per fermarsi a guardare, e ancor peggio, hanno tirato fuori il cellulare non per chiamare i soccorsi ma per filmare e fotografare le fiamme.  

Oggi si piangono tante giovani vite spezzate ma, al di là delle colpe e dei colpevoli per una tragedia che è stata dichiarata evitabile, io mi chiedo, però, come mai nel locale ci fossero così tanti minori ai quali, da ciò che si vede dai video girati anche prima dell’incidente, veniva servito alcol e champagne?

Raccontatemi cosa ne pensate voi di questa parte della vicenda forse sottovalutata. Lasciate un commento, i più interessanti li condividerò nelle storie di tutti i canali social, miei e di kappaelle.net, il web magazine per le donne intraprendenti

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