L’EDITOREEL: Teatro Alla Scala, No dress code? No show!

Dopo anni di “tolleranza”, al Teatro Alla Scala di Milano, è tornato in vigore ufficialmente il dress code: niente canottiere, niente pantaloncini corti, niente infradito.

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Oggi parliamo di abbigliamento, anzi direi piuttosto di bon ton!

Questo sconosciuto!

A tal punto che in uno dei luoghi simbolo della cultura italiana: il Teatro alla Scala di Milano si è dovuto imporre una regola.

Dopo anni di “tolleranza”, infatti, è tornato in vigore – ufficialmente – il dress code: niente canottiere, niente pantaloncini corti, niente infradito. Regole che non erano mai state cancellate, ma che ora vengono fatte rispettare.

Se ti presenti con il biglietto ma non sei vestito come si deve, non entri e non vieni nemmeno rimborsato.

Non serve certo il frac. Ma un minimo di decoro, quello sì. Perché – come dice la direzione – non è solo una questione di look, ma di rispetto: per il teatro, per chi lavora dietro le quinte e per chi ti siede accanto in platea.

E la verità è che molto spesso sono proprio i giovani ad arrivare eleganti e preparati, mentre a fare “scivoloni fashion” sono turisti distratti o spettatori più attempati. 

Non si tratta di una questione solo estetica: il teatro si sta battendo anche contro cibo e smartphone che spesso piovono dalle balaustre sugli spettatori.

Quindi sì alla cultura ma sempre con stile e rispetto.

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