L’EDITOREEL: TARI, la tassa che differenzia più i cittadini che i rifiuti

La TARI può arrivare a 602 euro all’anno in alcune città italiane. Le differenze tra Nord e Sud sono enormi. Perché non tutti pagano allo stesso modo, e non tutti ottengono lo stesso servizio?

A proposito di riciclo rifiuti (mi riferisco all’editoreel di ieri), lo sapevate che la Tari nel 2025 può arrivare a 602 euro all’anno in alcune città italiane? Cioè: più di 50 euro al mese solo per la spazzatura! E la cosa incredibile è che non tutti pagano uguale: a Cremona una famiglia tipo spende circa 196 euro, mentre a Catania si arriva appunto a 602 euro. 

Le differenze tra Regioni e città sono enormi: al Nord troviamo le tariffe più basse, con Trentino-Alto Adige, Lombardia e Veneto, mentre al Sud, Puglia, Campania e Sicilia continuano a guidare la classifica delle città più care. E non è solo questione di soldi: anche la raccolta differenziata segna divari impressionanti. la Tari nel 2025 può arrivare a 602 euro all’anno in alcune città italiane il 59%. Insomma, non tutti pagano allo stesso modo, e non tutti ottengono lo stesso servizio.

Allora perché una famiglia a Cremona paga meno della metà rispetto a una a Catania?  La differenza la fanno i cittadini: per rendere il servizio più efficiente nei territori più “economici” vengono premiati gli utenti virtuosi con la tariffazione puntuale e si è aumentata la trasparenza sui costi e sui risultati ambientali. In pratica, chi fa bene nella raccolta differenziata paga meno.

About Author