L’EDITOREEL: Siti per adulti, stop in Italia dal 18 ottobre
Dal 18 ottobre, in Italia non sarà più possibile accedere liberamente ai siti per adulti. È quanto stabilito dall’Agcom, nell’ambito del Decreto Caivano, una legge pensata per proteggere i minori dai contenuti inappropriati.
Dal 18 ottobre, in Italia non sarà più possibile accedere liberamente ai siti per adulti.
Per farlo, sarà obbligatorio dimostrare di essere maggiorenni, tramite strumenti come lo SPID, la Carta d’identità elettronica o altri sistemi di verifica certificati.
È quanto stabilito dall’Agcom, nell’ambito del Decreto Caivano, una legge pensata per proteggere i minori dai contenuti inappropriati.
Ma come funzionerà?
Una volta confermata la maggiore età, si riceverà un token anonimo, cioè un codice digitale che permette di navigare senza rivelare l’identità dell’utente.
Sulla carta, il sistema vuole bilanciare tutela dei minori e riservatezza degli adulti.
Ma ci sono alcuni aspetti ancora aperti:
ad esempio, molti giovani conoscono già strumenti come le VPN, che permettono di aggirare i blocchi collegandosi da un altro paese.
E se oggi la misura riguarda i siti per adulti, alcuni si chiedono se in futuro potrebbe estendersi anche ad altri spazi del web, come forum, social, o contenuti ritenuti sensibili.
L’Italia non è sola: in Francia un sistema simile è già attivo, in Germania funziona da tempo, e anche l’Unione Europea si sta muovendo per uniformare le regole entro il 2025.
