L’EDITOREEL: Serie TV anni ’90 vs GenZ, siamo diversi o guardiamo con occhi diversi?

Ogni generazione ha la sua colonna sonora, i suoi tormenti, i suoi personaggi simbolo. Ma i giovani di oggi si riconoscono ancora in quelle storie lente, fatte di dialoghi lunghissimi e sguardi trattenuti?

anni90vsgenz

Probabilmente molti di voi non lo sanno ma prima di Netflix, prima delle piattaforme streaming, c’era un solo appuntamento, dopo pranzo, e se lo perdevi non ci sarebbe stata possibilità di recuperarlo. Erano le serie tv come Beverly Hills, 90210; Dawson’s Creek, The O.C., o Gossip Girl.

Se siete stati adolescenti tra la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90, sapete di cosa parlo. Serie che non erano solo intrattenimento: erano specchi, modelli, talvolta perfino manuali emotivi.

In Beverly Hills, 90210 c’erano i quartieri ricchi, ma anche temi fortissimi per l’epoca: AIDS, dipendenze, disturbi alimentari, razzismo. In Dawson’s Creek non c’erano solo amori adolescenziali, ma la fragilità, la paura di non essere abbastanza, il sentirsi indietro mentre il mondo correva. E in The O.C. c’era il ragazzo “bello e maledetto”, la ragazza irraggiungibile, ma anche il nerd ironico per cui finivamo tutti per fare il tifo.

Allora si aspettava una puntata a settimana. Oggi, si divorano intere stagioni in una sera o due. Allora ci si confrontava il giorno dopo incontrandosi di persona. Oggi si commentano in tempo reale sui social. Allora si aveva meno scelta, ma forse più condivisione.

La verità è che il teen drama anni ’90 e primi 2000 ha costruito un immaginario collettivo. Ha insegnato che era normale sentirsi fuori posto. Che l’amore poteva essere complicato. Che crescere faceva paura. Oggi le serie sono più inclusive, più esplicite, più veloci. Ma…sono davvero più profonde o siamo noi a guardarle con occhi diversi?

Perché ogni generazione ha la sua colonna sonora, i suoi tormenti, i suoi personaggi simbolo. Ma i giovani di oggi si riconoscono ancora in quelle storie lente, fatte di dialoghi lunghissimi e sguardi trattenuti? Voglio proprio sapere cosa ne pensate. Scrivetelo nei commenti, perché promuoverò i vostri punti di vista, se interessanti, condividendoli nelle storie di tutti i canali social, miei e di kappaelle.net, il web magazine per le donne intraprendenti.

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