L’EDITOREEL: Scoperto un quarto Vangelo, il più antico di tutti

Tra le pagine “invisibili” della Biblioteca Vaticana è appena riemerso qualcosa che potrebbe cambiare il modo in cui leggiamo il Vangelo.

Tra le pagine “invisibili” della Biblioteca Vaticana è appena riemerso qualcosa che potrebbe cambiare il modo in cui leggiamo il Vangelo. Un frammento nascosto di una delle più antiche traduzioni del Vangelo di Matteo, scritto in siriano, è rimasto sepolto sotto tre strati di testo per oltre 1.300 anni. Cioè un foglio di pergamena riutilizzato, come si faceva all’epoca per risparmiare materiale, ha nascosto per secoli una testimonianza preziosissima della storia cristiana.

La scoperta è stata fatta grazie alla fotografia a ultravioletti di una copia del VI secolo, epoca in cui molte delle versioni greche del Vangelo che conosciamo ancora non esistevano. La traduzione scoperta ha origini, secondo gli studiosi, nel III secolo: quindi ancora più vicina alle prime trasmissioni del testo evangelico.

E sapete qual è la parte più intrigante? Che fino a oggi conoscevamo solo tre manoscritti antichi in siriano. Ora questo frammento rappresenta la quarta testimonianza…Ma la parte più sorprendente è che questo testo mostra differenze linguistiche rispetto all’originale greco.

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